La porta di emergenza forzata e i ragazzi messi in salvo
Nel suo resoconto, Paolo Campolo riferisce di essere riuscito ad aprire un varco con l’aiuto di un altro uomo accorso sul posto dopo aver udito un forte boato. “Mi ha aiutato uno sconosciuto, anche lui accorso dopo avere sentito il gran boato. Abbiamo appoggiato un piede alla vetrina accanto e tirato con tutta la forza. Non so nemmeno io come abbiamo fatto”. Una volta aperto l’accesso, sono iniziati i soccorsi ai giovani presenti all’interno.“Ci sono caduti addosso diversi corpi. Di ragazzi vivi ma ustionati. Alcuni coscienti, altri no. Chiedevano aiuto in varie lingue, anche in italiano. Erano molto piccoli”. Secondo quanto riportato, Campolo avrebbe contribuito a mettere in salvo diversi ragazzi, tra cui minorenni, che versavano in condizioni differenti, molti con ustioni e segni evidenti di intossicazione.

Il locale punto di ritrovo per i più giovani a Crans-Montana
Dalle parole dell’uomo emerge anche il ruolo del locale nella vita notturna di Crans-Montana. “Quel locale era un punto di ritrovo a Crans, frequentato soprattutto da minorenni. Davanti a me ho visto tante ragazze vestite con minigonne e top chic che hanno sofferto il fuoco sulla loro pelle”. La descrizione prosegue con il momento del recupero dei giovani dal locale incendiato. “Ho estratto a mani nude i ragazzi. Uno dopo l’altro. Erano vivi, ma feriti, alcuni gravemente, e intossicati. Continuavano a urlare. Io pensavo solo una cosa: potrebbero essere i miei figli”. Il racconto restituisce la concitazione di una fase di soccorso svolta in condizioni estremamente difficili.

Condizioni dei feriti e conseguenze dell’incendio a Crans-Montana
Attualmente Paolo Campolo è ricoverato a Sion, dopo aver riportato ferite nel corso delle operazioni di salvataggio. La figlia è uscita illesa dall’episodio, mentre il fidanzato, come riferito dallo stesso Campolo, è stato trasferito in un ospedale di Basilea, dove è in condizioni critiche a causa delle gravi ustioni riportate. Nella località di Crans-Montana resta intanto un forte clima di sgomento. Dopo l’intervento dei soccorritori e delle forze dell’ordine, la zona del locale “Le Constellation” è stata messa in sicurezza e sono in corso accertamenti per chiarire le cause dell’incendio e verificare il rispetto delle norme di sicurezza. La comunità, colpita da un evento che ha trasformato la notte di festa in una tragedia, attende gli sviluppi delle indagini e aggiornamenti sulle condizioni dei feriti, molti dei quali sono giovani e giovanissimi.
L’episodio, che ha segnato l’inizio del 2026 con un grave bilancio di vittime e feriti, resta al centro dell’attenzione delle autorità svizzere e delle famiglie coinvolte, in particolare quelle italiane che attendono notizie dei propri cari.