
Si allarga l’inchiesta sulla strage del Constellation a Crans-Montana, avvenuta nella notte di Capodanno: gli indagati diventano nove. Tra i nuovi iscritti nel registro figura anche il sindaco della località svizzera, Nicolas Féraud.
Le ipotesi di reato contestate riguardano incendio, omicidio colposo e lesioni colpose. Tra i principali soggetti coinvolti risultano inoltre i proprietari del locale, Jacques Moretti e Jessica Moretti.

Crans-Montana, il bilancio della strage nel locale Constellation
In base agli accertamenti degli investigatori, durante i festeggiamenti erano presenti 164 persone, per la maggior parte concentrate nel seminterrato. La quantificazione è stata effettuata attraverso le immagini registrate dal sistema di videosorveglianza, utilizzate per conteggiare i presenti.
Il bilancio finale è di 41 morti e 115 feriti. Secondo la ricostruzione, solo otto persone non avrebbero riportato conseguenze.
I filmati, stando a quanto emerso, documentano anche le fasi immediatamente precedenti al rogo e i tentativi di alcuni presenti di intervenire per limitarne la propagazione.

Le immagini e il gesto del dj: la sequenza alle 1:27
Tra gli elementi al vaglio c’è quanto accaduto a Matéo Lesguer, 23 anni. Dalle registrazioni risulta che alle 1:27 il giovane avrebbe notato le prime fiamme sul soffitto, allontanandosi dalla consolle per recuperare un estintore.
Rientrato nella sala principale per cercare di spegnere l’incendio, non sarebbe riuscito a mettersi in salvo. Nella stessa circostanza muore anche Stefan Ivanovic, indicato come l’unica guardia presente quella notte.
Nel frattempo il fumo tossico avrebbe saturato rapidamente gli ambienti. Sempre secondo la ricostruzione, molte persone sarebbero rimaste bloccate, con una sola possibilità di uscita rappresentata da una scala stretta verso il piano superiore, mentre l’uscita di emergenza sarebbe stata impedita dalla presenza di uno sgabello.
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