Indagini su Le Constellation: controlli antincendio e responsabilità istituzionali
Parallelamente alle testimonianze dei sopravvissuti e dei familiari, l’inchiesta della magistratura svizzera si sta concentrando anche su possibili omissioni nei controlli da parte delle autorità competenti nel Canton Vallese.
Secondo quanto è emerso finora, i sistemi antincendio del locale non sarebbero stati sottoposti a verifiche dal 2020. Per almeno cinque anni, dunque, non risulterebbero controlli formali sulla sicurezza, un vuoto che viene ora definito “gravissimo” alla luce delle dimensioni del rogo di San Silvestro.
In questa cornice investigativa rientrano anche i possibili rapporti tra la proprietà del locale – riferita a Jacques e Jessica Moretti, imprenditori indicati come molto influenti in Svizzera – e alcuni ambienti politici e amministrativi locali. Le autorità stanno valutando se eventuali appoggi avrebbero potuto incidere, direttamente o indirettamente, sulla frequenza e sulla rigidità dei controlli.


Le accuse del padre del barista ai gestori del locale
A conferire ulteriore rilievo al ruolo della gestione del club sono anche le dichiarazioni rilasciate dal padre di Gaetan all’emittente televisiva francese BFMTV, nelle quali l’uomo indica esplicitamente i responsabili del locale. “Sono stati loro a insistere perché rimanesse almeno fino a dopo le feste di Natale, era il bar tender, aveva un incarico importante, hanno fatto pressioni. Ma Gaëtan voleva andarsene”.
Questo racconto viene ora esaminato dagli inquirenti per ricostruire le dinamiche interne di Le Constellation e verificare se eventuali segnalazioni di criticità fossero già note alla proprietà prima del rogo di Capodanno. Le dichiarazioni del padre contribuiscono a delineare un quadro in cui le problematiche organizzative e di sicurezza sarebbero state percepite dal personale ma non affrontate in modo strutturale.
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Capienza, vie di fuga e accesso dei minorenni: cosa emerge dalle prime verifiche
Un altro punto centrale dell’indagine riguarda il rispetto della capienza massima del locale e delle norme di sicurezza interne nella notte di Capodanno. Secondo le ricostruzioni preliminari, la capacità autorizzata di Le Constellation sarebbe stata di circa 200 persone.
Le testimonianze raccolte indicano però che, per il veglione, nel club si sarebbero trovate fino a 400 persone, cioè il doppio del limite consentito. Le verifiche in corso dovranno stabilire con precisione quante fossero effettivamente le presenze e se sia stato rispettato il piano di sicurezza previsto per eventi di questo tipo.
Particolare attenzione viene rivolta anche all’utilizzo di un seminterrato, che, in base a quanto riferito da alcuni sopravvissuti, sarebbe stato affollato pur non disponendo di adeguate vie di fuga. Questo aspetto è al centro delle perizie tecniche sulla propagazione delle fiamme e sulle possibilità di evacuazione dei presenti.
Altro nodo è rappresentato dalla presenza di minorenni nel locale e dall’eventuale somministrazione di alcolici ai più giovani, in assenza di controlli sistematici ai varchi d’ingresso.