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Denuncia choc dalla famiglia del giovane campione morto a Crans Montana: strazio senza fine, cosa è successo

Emanuele Galeppini Crans Montana

Denuncia choc dalla famiglia del giovane campione morto a Crans Montana: strazio senza fine, cosa è successo – È stata allestita a Genova la camera ardente per Emanuele Galeppini, il sedicenne deceduto nella tragedia che ha coinvolto un gruppo di giovani a Crans-Montana. Nella cappella dei frati Cappuccini, situata all’interno del Policlinico San Martino, parenti, amici e conoscenti hanno potuto rendere l’ultimo omaggio al ragazzo in un clima di raccoglimento e silenzio. Nel corso della giornata numerose persone hanno fatto visita alla camera ardente per un momento di preghiera e riflessione, tra cui molti operatori sanitari e membri del personale del Policlinico San Martino, struttura che ha ospitato l’allestimento della cappella e dell’area dedicata al saluto al giovane.

Denuncia choc dalla famiglia del giovane campione morto a Crans Montana: strazio senza fine, cosa è successo

All’ingresso della camera ardente sono state sistemate diverse corone di fiori. Tra queste figurano quelle inviate dalla Regione Liguria e dal Comune di Genova, oltre ai fiori del Genoa CFC, squadra di cui Emanuele era tifoso. Anche i frati Cappuccini hanno espresso la loro vicinanza ai familiari con un omaggio floreale, un gesto sobrio ma significativo che ha accompagnato la giornata di lutto. Nel tardo pomeriggio di ieri, alle 18, è stato recitato il rosario in forma privata nella navata centrale della cappella dei frati Cappuccini all’interno del Policlinico San Martino. La celebrazione si è svolta in modo riservato, lontano dall’attenzione dei media, secondo la volontà dei familiari. La famiglia di Emanuele Galeppini ha chiesto che i dettagli relativi alle esequie, in particolare l’orario e il luogo del funerale previsto per domani, non vengano resi noti pubblicamente, nel rispetto di un dolore vissuto in maniera intima.

Ritratto di Emanuele Galeppini, giovane morto nella tragedia di Crans-Montana
Esterno del luogo legato alla tragedia di Crans-Montana

Come è morto Emanuele? La famiglia chiede chiarezza

Accanto al raccoglimento, la famiglia ha manifestato la volontà di ottenere chiarimenti sulle circostanze della morte del ragazzo. I genitori hanno infatti conferito mandato a un avvocato di Genova, Alessandro Vaccaro, con l’obiettivo di ricostruire in modo puntuale quanto accaduto a Crans-Montana e quali siano state le cause del decesso: l’intento dichiarato è quello di “voler capire come è morto Emanuele”. A rafforzare i dubbi della famiglia contribuiscono le condizioni in cui è stato ritrovato il corpo del sedicenne, come riportato anche da La Repubblica. Secondo quanto riferito, “Il suo corpo non mostrava alcun segno di ustione, era perfettamente integro. Non sono bruciati neppure il telefono cellulare e il portafoglio” che il 16enne aveva con sé. Tali elementi alimentano ulteriori interrogativi sulla dinamica degli eventi e sulle effettive cause della morte.

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