
Dopo la tragedia di Crans-Montana, che ha colpito decine di giovanissimi e le loro famiglie, si apre ora una fase cruciale sul piano giudiziario. A spiegare cosa succederà nei prossimi mesi è Enrico Giarda, penalista, consigliere dell’Ordine degli avvocati di Milano ed esperto di diritto penale internazionale, intervenuto sull’argomento in un’intervista a Repubblica. Secondo l’avvocato, l’inchiesta richiederà tempo: “La procura che indaga deve ricostruire cosa ha scatenato l’incendio e deve individuare un nesso causale tra l’evento e i profili colposi di negligenza contestati agli indagati”. I tempi stimati parlano di almeno sei mesi di indagini, necessari per chiarire responsabilità, dinamica e eventuali omissioni prima di arrivare a una fase processuale vera e propria.
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Le cause del rogo e i punti critici sotto esame
Al centro dell’inchiesta ci sono numerosi aspetti legati alla struttura e alla gestione del locale andato a fuoco. Giarda entra nel dettaglio dei possibili profili di colpa: “Per esempio, l’aver permesso l’utilizzo di materiale infiammabile nel locale, che ha fatto propagare l’incendio, oppure l’uso di quelle candele. In quei locali di montagna abbonda il legno, ed è un altro fattore”. Ma non solo materiali. Restano aperte domande fondamentali sulla sicurezza: “Diverse sono le domande aperte. Dagli estintori alle uscite di sicurezza, visto che si è creato un imbuto dove in molti sono rimasti intrappolati”. Elementi che, se confermati, potrebbero pesare in modo determinante sulle responsabilità penali.
Risarcimenti per i genitori: cosa potranno ottenere
Uno degli aspetti più delicati riguarda i risarcimenti per le famiglie delle vittime, quasi tutte giovanissime. Secondo Giarda, molto dipenderà dalla presenza e dall’operatività delle coperture assicurative: “Un tema rilevante è quello della operatività o meno di polizze assicurative. In Italia tutti questi locali devono averle”. I criteri di calcolo sono già definiti: “Esistono delle tabelle risarcitorie calcolate in base ad alcuni parametri, tra cui l’età del deceduto. Qui parliamo soprattutto di ragazzi, e i danni per i prossimi congiunti sono in particolare di natura morale”. Proprio l’età delle vittime rende i risarcimenti potenzialmente molto elevati, con cifre che potrebbero raggiungere importi milionari.
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