Vai al contenuto
Questo sito contribuisce alla audience di

Crans-Montana, finalmente la notizia sui titolari: cosa succede il 9 gennaio

Nuovi interrogatori per i coniugi Moretti a Sion

Sono fissati per la mattina del 9 gennaio a Sion i nuovi interrogatori di Jacques e Jessica Moretti, titolari del bar Le Constellation di Crans-Montana, il locale al centro della strage di Capodanno in cui hanno perso la vita almeno 40 persone. A riportarlo è l’emittente francese Bfmtv, che cita fonti ritenute vicine al lavoro degli inquirenti elvetici.

Secondo le informazioni disponibili, l’autorità giudiziaria del Canton Vallese ha programmato due udienze distinte nell’ambito del procedimento aperto per l’incendio che nella notte di Capodanno ha distrutto il locale affollato di clienti. Gli incontri con i magistrati si collocano in una fase definita delicata dell’indagine, in cui si stanno consolidando risultanze tecniche e testimonianze.

Nel corso della stessa giornata è prevista anche l’audizione di una cameriera sopravvissuta al rogo, che verrà ascoltata nel pomeriggio. La sua deposizione è ritenuta centrale per ricostruire con maggiore precisione ciò che sarebbe avvenuto nei minuti immediatamente precedenti alla comparsa delle prime fiamme all’interno del bar.

Alle udienze sono stati invitati a partecipare anche gli avvocati delle vittime e i loro rappresentanti legali, a conferma della rilevanza che la magistratura attribuisce a questa nuova tornata di interrogatori nel quadro dell’inchiesta su Crans-Montana.

Ambito e obiettivi dei nuovi interrogatori

Stando a quanto diffuso da Bfmtv, gli interrogatori di domani non si concentreranno in via prioritaria sulla dinamica dei fatti della notte di Capodanno, ma riguarderanno soprattutto la “situazione personale” dei coniugi Moretti. L’attenzione degli inquirenti sembrerebbe quindi indirizzata a chiarire il loro ruolo gestionale, il quadro patrimoniale e le condizioni organizzative del locale.

In questa fase, le autorità svizzere intendono raccogliere elementi ulteriori sulla struttura societaria del bar Le Constellation, sulle modalità di conduzione dell’attività e sull’eventuale presenza di precedenti segnalazioni o controlli relativi alla sicurezza e al rispetto delle normative antincendio. Tutti aspetti che potrebbero incidere sulla valutazione delle responsabilità penali.

La testimonianza della cameriera sopravvissuta, anch’essa convocata per la giornata del 9 gennaio, dovrebbe contribuire a definire il contesto operativo interno durante il veglione di Capodanno, comprese le procedure di accesso, l’affollamento del locale, l’uso di eventuali effetti speciali e la gestione delle vie di fuga nel momento dell’emergenza.

Per i familiari delle vittime, rappresentati da diversi studi legali, questo passaggio viene seguito con particolare attenzione, nella prospettiva di comprendere se dalle nuove audizioni possano emergere elementi utili a rafforzare il quadro accusatorio nei confronti dei titolari del locale.

Interno del locale Le Constellation a Crans-Montana dopo l'incendio di Capodanno

Le posizioni delle parti civili e il ruolo degli avvocati

Fra i legali che seguono da vicino l’evoluzione del procedimento spicca il nome dell’avvocato Sébastien Fanti, che assiste le famiglie di numerose vittime. Interpellato da Bfmtv, il penalista ha auspicato che le nuove audizioni possano determinare un cambio di passo concreto nelle valutazioni della magistratura. «È l’occasione giusta per mettere i due proprietari in custodia cautelare», ha dichiarato.

La richiesta di custodia cautelare avanzata dall’avvocato Fanti si inserisce in un clima di forte attesa da parte dei parenti delle persone decedute e dei feriti, che chiedono misure restrittive e segnali tangibili di avanzamento dell’indagine sulla strage di Crans-Montana. L’eventuale decisione in tal senso spetterà tuttavia esclusivamente ai magistrati, sulla base del quadro probatorio raccolto fino a questo momento.

Alla luce della partecipazione diretta degli avvocati delle vittime alle udienze, si prevede che le parti civili possano formulare istanze, domande integrative e richieste di approfondimento, in particolare riguardo alle condizioni di sicurezza nel locale, alla gestione dell’afflusso di clienti e alla presenza di adeguate misure di prevenzione del rischio incendio.

Il coinvolgimento diretto dei rappresentanti legali delle famiglie consente inoltre di monitorare con maggiore trasparenza l’evoluzione del procedimento e di veicolare, nelle sedi opportune, le esigenze di verità e giustizia espresse dai parenti delle vittime della strage di Capodanno a Crans-Montana.

Immagine dei titolari del locale Le Constellation di Crans-Montana

Le accuse a carico dei titolari de Le Constellation

Jacques e Jessica Moretti risultano formalmente indagati con ipotesi di reato di omicidio colposo, lesioni personali colpose e incendio colposo. Si tratta di imputazioni gravi, che potrebbero essere oggetto di rivalutazione alla luce delle nuove prove e delle testimonianze via via acquisite dagli investigatori nel corso delle ultime settimane.

Le contestazioni mosse nei loro confronti sono legate alla presunta mancata adozione di misure idonee a prevenire o contenere gli effetti dell’incendio che si è sviluppato durante i festeggiamenti di Capodanno, in un momento in cui il locale era particolarmente affollato. Gli inquirenti stanno analizzando anche le condizioni strutturali e impiantistiche del bar, al fine di accertare eventuali violazioni di norme di sicurezza.

Nel contesto dell’inchiesta sulla strage di Capodanno a Crans-Montana, gli esperti tecnici incaricati dalla magistratura stanno conducendo perizie su impianti elettrici, sistemi antincendio, materiali utilizzati per gli arredi e vie di evacuazione. I risultati di tali accertamenti potrebbero incidere sul grado di responsabilità attribuito ai proprietari dell’esercizio.

Un’ulteriore area di approfondimento riguarda l’eventuale presenza di autorizzazioni per l’utilizzo di effetti pirotecnici o scenografici all’interno del locale e la conformità delle uscite di sicurezza, elementi che spesso risultano decisivi in procedimenti relativi a incendi in luoghi aperti al pubblico.

Le dichiarazioni dei coniugi Moretti e la loro linea difensiva

Nel corso della settimana, tramite una nota diramata dai loro legali, i coniugi Moretti hanno espresso il proprio stato d’animo dopo la tragedia, dichiarando di sentirsi «devastati e sopraffatti dal dolore». Nello stesso comunicato hanno ribadito la volontà di offrire piena collaborazione alle autorità elvetiche impegnate a far luce sulle cause e sulle responsabilità dell’evento.

La coppia ha inoltre garantito che non avrebbero tentato in alcun modo di eludere la giustizia, sottolineando la disponibilità a presentarsi a ogni convocazione e a fornire la documentazione richiesta dagli inquirenti. Questa posizione è stata confermata dai difensori, che hanno riferito come i loro assistiti intendano rispondere alle domande dei magistrati nel rispetto delle procedure.

Dal punto di vista difensivo, l’obiettivo è quello di circoscrivere le responsabilità dei titolari de Le Constellation, mettendo in evidenza l’eventuale presenza di fattori esterni e l’esistenza di autorizzazioni e verifiche pregresse da parte delle autorità competenti. Tale impostazione dovrà tuttavia confrontarsi con gli esiti degli accertamenti tecnici e delle numerose audizioni già svolte.

Le dichiarazioni dei coniugi Moretti, pur non entrando nel merito delle contestazioni specifiche, mirano a trasmettere un’immagine di collaborazione e di rispetto delle istituzioni, in un contesto segnato dalla forte pressione mediatica seguita alla strage di Crans-Montana.

Una inchiesta ancora in evoluzione

L’inchiesta sulla strage di Capodanno a Crans-Montana è tuttora in pieno svolgimento e, secondo quanto riferito dalla stampa francese e svizzera, proseguirà nelle prossime settimane con ulteriori audizioni, acquisizioni documentali e nuove analisi tecniche. La magistratura dovrà valutare se il complesso delle prove giustifichi l’adozione di misure cautelari o l’eventuale modifica del quadro accusatorio.

Parallelamente proseguono le attività di identificazione definitiva di tutte le vittime e la ricostruzione dettagliata delle condizioni dei numerosi feriti, alcuni dei quali ancora ricoverati in strutture ospedaliere specializzate. Le informazioni sanitarie ufficiali fornite dalle autorità cantonali e dagli ospedali vengono costantemente integrate nel fascicolo d’indagine.

Le famiglie delle persone decedute e dei feriti attendono risposte chiare sulle cause dell’incendio e sulle eventuali responsabilità. Le associazioni che rappresentano i parenti delle vittime hanno chiesto che l’inchiesta proceda con la massima trasparenza, affinché vengano chiariti tutti gli aspetti legati alla gestione del locale, alle misure di sicurezza e ai controlli effettuati prima della tragedia.

In questo quadro, i nuovi interrogatori dei coniugi Moretti e della cameriera sopravvissuta rappresentano un passaggio considerato decisivo dagli osservatori e dalle parti coinvolte: le informazioni raccolte potranno infatti contribuire a definire con maggiore precisione il contesto in cui si è sviluppato l’incendio a Crans-Montana e a delineare il prosieguo del procedimento penale.

Pagine: 1 2
powered by Romiltec

©Caffeina Media s.r.l. 2026 | P. IVA: 13524951004


Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure