
Il ministro della Difesa Guido Crosetto è rientrato in Italia con un volo militare durante la crisi internazionale legata all’attacco iraniano. Una volta atterrato, ha smentito l’ipotesi di un allarme preventivo non trasmesso alle autorità italiane, affermando: “Dell’attacco in Iran nessuno era stato avvisato, non solo noi”.
Nel frattempo, la sua compagna e i figli risultano ancora a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, in attesa di lasciare il Paese. La circostanza ha alimentato il dibattito politico e mediatico sulle tempistiche del rientro del ministro.

Il rientro e il nodo del presunto preallarme
Nell’intervista a La Stampa, Crosetto ha respinto le ricostruzioni secondo cui l’Italia sarebbe stata avvisata in anticipo dell’attacco. La dichiarazione riportata dal ministro resta: “Dell’attacco in Iran nessuno era stato avvisato, non solo noi”.
Il chiarimento arriva in un contesto di tensione internazionale e di attenzione sulle comunicazioni tra alleati e apparati di sicurezza, tema che in queste ore è al centro del confronto politico.
La famiglia a Dubai: perchè il rientro è stato rinviato
Crosetto ha spiegato di aver ritardato la partenza per ragioni familiari. In merito alla scelta di non rientrare immediatamente, ha dichiarato: “Avrei potuto tornare già sabato con un volo militare ma ho preferito farlo ieri perché i miei erano terrorizzati”.
Secondo quanto riferito, la compagna e i figli sono rimasti a Dubai e avrebbero trascorso le ore successive chiusi in albergo, aspettando un’opportunità per partire. Il ministro ha sostenuto di aver mantenuto l’operatività del suo ruolo anche da remoto.
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