Schierarsi: «L’iter non è andato come programmato»
La stessa linea di riserbo viene mantenuta da Schierarsi, l’associazione alla quale Di Battista ha dedicato una parte rilevante della sua attività negli ultimi anni.
«Saremo al suo fianco in tutti i modi possibili», fanno sapere dall’associazione, chiedendo al contempo che sia rispettata la riservatezza sulle condizioni dell’ex parlamentare.
Schierarsi ha confermato che il percorso sanitario inizialmente previsto è cambiato, ribadendo tuttavia la fiducia nelle valutazioni dei medici: «L’iter non è andato come era stato programmato, ma senza dubbio sono state fatte le scelte migliori per la sua salute».
Condizioni di Alessandro Di Battista, le notizie dopo l’intervento
Nel pomeriggio di sabato sarebbero emerse alcune indicazioni considerate più rassicuranti sull’esito dell’operazione. Si tratta però di informazioni parziali, che non permettono ancora di definire un quadro clinico completo.
«Noi incrociamo le dita. Aspettiamo a parlare solo quando potremo avere notizie dirette. In queste fasi, dopo una operazione comunque urgente, dire qualsiasi cosa sarebbe inopportuno e fuorviante», ha spiegato una fonte vicina alla vicenda.
Dopo il mancato trasferimento al Gemelli e l’intervento a L’Avana, l’attenzione resta concentrata sulle prossime ore e sul recupero post operatorio. Dall’entourage di Di Battista non arrivano, per ora, ulteriori comunicazioni: ogni aggiornamento sulle sue condizioni sarà affidato a informazioni certe e verificate.