Il ricovero all’ospedale Hermanos Ameijeiras dell’Avana
L’ex parlamentare è assistito presso l’ospedale Hermanos Ameijeiras dell’Avana. Gli specialisti cubani sarebbero in contatto con medici italiani, tra cui professionisti del Policlinico Gemelli, in un confronto avviato nelle scorse settimane e rafforzato dopo l’intervento chirurgico.
La vicenda era iniziata circa dieci giorni fa, quando Di Battista aveva accusato un fortissimo mal di testa accompagnato da una temporanea perdita di coscienza. Dopo un primo ricovero a Santa Clara, è stato trasferito nella capitale cubana per ulteriori cure e approfondimenti.
Sull’isola erano arrivati anche alcuni familiari e Luca Di Giuseppe, presidente di Schierarsi. In una fase iniziale, dopo la stabilizzazione delle condizioni, Di Battista aveva rassicurato direttamente i suoi follower attraverso i canali social.
Il peggioramento durante il trasferimento e l’operazione urgente
Il rientro in Italia era stato organizzato per sabato a bordo di un’aeroambulanza, prevista dall’assicurazione legata al viaggio di lavoro. Di Battista avrebbe invece rinunciato alla possibilità di utilizzare un volo di Stato.
Durante il trasferimento verso l’aeroporto dell’Avana, tuttavia, le sue condizioni sarebbero peggiorate improvvisamente. Da qui il nuovo ricovero e la decisione dei medici di intervenire con urgenza.
Nei giorni precedenti erano giunte anche le telefonate della presidente del Consiglio Giorgia Meloni e del ministro degli Esteri Antonio Tajani. Al momento, la priorità è il recupero dopo l’operazione e il completamento degli esami disposti dall’équipe medica.
Rientro in Italia non imminente
Un trasferimento di Alessandro Di Battista in Italia non appare imminente. In base alle indicazioni disponibili, il viaggio potrebbe slittare di alcune settimane, in attesa che il quadro clinico consenta eventuali spostamenti in sicurezza.
La situazione resta dunque monitorata con attenzione. Chi gli è vicino continua a chiedere discrezione, mentre si attendono aggiornamenti ufficiali dopo gli accertamenti e l’evoluzione del decorso in terapia intensiva.