Diesel Euro 5 in Emilia-Romagna: le città interessate
In Emilia-Romagna, secondo le stime riportate, il provvedimento potrebbe coinvolgere circa 250mila veicoli diesel Euro 5. Tra i principali Comuni interessati figurano Bologna, Modena, Rimini, Reggio Emilia, Parma, Ravenna, Forlì e Piacenza.
Anche in questa Regione l’applicazione delle limitazioni avrà carattere stagionale, seguendo l’impostazione prevista pure in Veneto e Piemonte. I dettagli relativi a fasce orarie, deroghe e perimetri soggetti al divieto dipenderanno dalle disposizioni territoriali.
Lombardia, stop ai diesel Euro 5 per tutto l’anno
La Lombardia presenta al momento il quadro più articolato. Dal 1° ottobre 2026, il divieto per le autovetture diesel Euro 5 sarà attivo dal lunedì al venerdì, nella fascia compresa tra le 7:30 e le 19:30, per l’intero anno e non soltanto nei mesi invernali.
Le restrizioni interesseranno le zone urbane dei Comuni con oltre 100mila abitanti, fra cui Milano, Brescia, Monza e Bergamo. Il calendario regionale prevede inoltre un’estensione progressiva delle categorie coinvolte: dal 1° ottobre 2027 riguarderà anche i mezzi M2, N1 e N2, mentre dal 1° ottobre 2028 sarà ampliata alle altre tipologie di veicoli.
Veneto e Piemonte: divieto stagionale da ottobre ad aprile
In Veneto, il fermo alla circolazione dei diesel Euro 5 partirà nella stessa data, il 1° ottobre 2026, ma resterà valido fino al 30 aprile 2027. Il modello sarà riproposto ogni anno nel periodo compreso tra ottobre e aprile, lasciando libera la circolazione durante la primavera e l’estate.
Un’impostazione stagionale analoga è prevista anche per Piemonte ed Emilia-Romagna. Al momento, le amministrazioni regionali e comunali dovranno definire nel dettaglio le modalità operative, comprese le eventuali eccezioni.
Regioni, possibili misure alternative al blocco diesel Euro 5
Le Regioni potranno scegliere, in futuro, soluzioni diverse dal divieto strutturale di circolazione. L’eventuale alternativa dovrà però garantire risultati efficaci sul fronte della riduzione delle emissioni e del miglioramento della qualità dell’aria, nel rispetto delle normative europee in materia ambientale.
La situazione resta quindi soggetta a possibili aggiornamenti. I proprietari di un diesel Euro 5 residenti nelle quattro Regioni coinvolte sono invitati a consultare gli atti del proprio Comune, in particolare per conoscere deroghe, fasce orarie e misure eventualmente previste sul territorio.
Multe fino a 679 euro per chi circola nonostante il divieto
Chi sarà sorpreso alla guida di un veicolo diesel Euro 5 nelle zone e negli orari sottoposti a limitazione rischierà una sanzione amministrativa. Secondo quanto riportato, l’importo della multa può arrivare fino a 679 euro.
Prima dell’entrata in vigore del provvedimento, fissata per il 1° ottobre 2026, sarà dunque essenziale verificare la classe ambientale indicata nella carta di circolazione e controllare le indicazioni emanate dal Comune di riferimento. Il quadro applicativo potrà essere precisato o modificato nelle prossime settimane.