Localizzazione del telefono e auto trovata a Tarcento
Tra gli elementi emersi finora, un ruolo centrale è stato svolto dalla localizzazione delle celle telefoniche. Proprio attraverso il segnale dello smartphone sarebbe stato possibile individuare l’auto della famiglia in un parcheggio a Tarcento, in provincia di Udine.
Il ritrovamento del veicolo, tuttavia, non ha chiarito dove si trovino la donna e i due ragazzi. Le verifiche sul territorio proseguono, mentre l’attenzione degli investigatori resta concentrata anche sugli accertamenti di natura tecnica e documentale.
Nuovi strumenti investigativi: analisi forensi sui dispositivi elettronici
Nel caso in cui venisse ipotizzato il sequestro di persona, la cornice giuridica consentirebbe di attivare attività più approfondite, comprese analisi forensi su dispositivi elettronici riconducibili alla donna. Gli accertamenti potrebbero riguardare smartphone, computer, tablet e altri apparati, anche non recenti, con l’obiettivo di acquisire dati utili alle indagini.
Si tratta di attività che, in presenza di reati meno gravi, possono essere soggette a vincoli più rigidi. L’eventuale cambio di impostazione permetterebbe invece un accesso più esteso alle informazioni digitali, nei limiti delle autorizzazioni previste.
Ricostruzione di contatti e spostamenti degli ultimi due anni
Un altro asse dell’inchiesta riguarda la ricostruzione del contesto: gli investigatori intendono analizzare i contatti degli ultimi due anni e verificare comunicazioni, messaggi e interazioni che possano aver preceduto l’allontanamento. L’obiettivo è chiarire la dinamica dei fatti e comprendere le circostanze che hanno portato alla scomparsa.
L’attenzione è rivolta a ogni elemento che possa contribuire a definire un quadro preciso, anche per accertare l’eventuale coinvolgimento di terze persone. Gli approfondimenti proseguono sotto il coordinamento della Procura di Piacenza.