Il foulard e gli elementi ancora da chiarire
Tra i particolari che richiedono ulteriori verifiche c’è proprio il foulard trovato vicino a Fatemeh Khoshyom. Il tessuto non sarebbe stato stretto attorno al collo della donna, ma sarebbe stato rinvenuto a terra. Gli investigatori dovranno stabilire se l’oggetto abbia avuto un ruolo nella morte della trentenne, se presenti tracce utili e se possa essere collegato ai segni osservati sul collo.
Nella stanza non sarebbero stati trovati sgabelli, sedie o altri appoggi che possano essere associati, allo stato delle informazioni disponibili, a un’ipotesi di impiccamento mediante quel tessuto. Anche l’appartamento appariva in ordine e non presentava segni evidenti di effrazione o di colluttazione. Sono circostanze che non consentono al momento di trarre conclusioni, ma che spiegano perché la Procura stia procedendo con particolare cautela.

Autopsia e telecamere per ricostruire lo scenario
L’autopsia, disposta con urgenza, rappresenta uno dei passaggi decisivi dell’inchiesta. Il medico legale dovrà accertare la causa esatta della morte, la natura dei segni rilevati sul collo, l’eventuale presenza di ulteriori lesioni e il meccanismo che ha provocato il decesso. Gli esiti potranno inoltre offrire elementi più precisi sull’orario della morte e permettere agli investigatori di confrontarli con la cronologia riferita dal marito.
In parallelo, la squadra mobile sta acquisendo le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona di piazza Diamare. Le registrazioni potrebbero aiutare a verificare gli accessi al palazzo e i movimenti nelle fasce orarie considerate rilevanti. Sarà importante capire se qualcuno sia entrato o uscito dall’edificio e se vi siano circostanze utili a delineare un quadro più completo della vicenda.
Una comunità in attesa degli accertamenti
La morte di Fatemeh Khoshyom ha lasciato sgomenta la comunità di Cassino. La donna veniva descritta come riservata e legata alla propria famiglia, mentre il marito svolgeva la sua attività lavorativa da remoto nel settore delle consulenze digitali. Intanto, gli investigatori non escludono alcuna ipotesi e continuano a lavorare sui dati oggettivi emersi nella casa e sulle verifiche esterne.
Le prossime ore e i risultati degli esami scientifici saranno centrali per dare una risposta alla domanda che resta aperta: che cosa è accaduto nell’appartamento di piazza Diamare? Solo l’incrocio tra autopsia, analisi delle tracce, testimonianze e immagini di videosorveglianza potrà chiarire se la tragedia di Cassino sia riconducibile a un gesto volontario o all’intervento di altre persone.