
Un volo che diventa un caso, una lunga attesa che si trasforma in disagio diffuso e, per molti, in un viaggio mai iniziato. All’aeroporto di Milano Linate, nella mattinata di domenica 12 aprile, centinaia di passeggeri si sono trovati intrappolati in una sequenza di ritardi ai controlli di frontiera che ha finito per stravolgere completamente la partenza verso Manchester. Tra code interminabili, tensione crescente e anche episodi di malessere fisico, la vicenda ha assunto i contorni di un disservizio clamoroso. Una situazione che, secondo quanto riportato da Il Giorno, ha lasciato a terra circa 120 persone e acceso interrogativi sulla gestione dei nuovi controlli aeroportuali.

Milano Linate controlli e caos al terminal passeggeri
All’interno dell’aeroporto di Milano Linate, la giornata di domenica si è trasformata in un percorso a ostacoli per i passeggeri del volo easyJet EJU5420 diretto a Manchester. Il decollo era previsto alle 11, ma solo alle 11.52 l’aereo è riuscito a partire, quando ormai una parte consistente dei viaggiatori era ancora bloccata ai controlli passaporti.
Come riporta Il Giorno, le operazioni di frontiera si sarebbero rivelate estremamente lente, con una coda praticamente immobile per lunghi tratti. A quel punto, mentre l’imbarco procedeva regolarmente, molti passeggeri non avevano ancora superato i controlli, senza ricevere indicazioni chiare sul rischio di perdere il volo. Il risultato è stato un progressivo accumulo di ritardi che ha reso impossibile il completamento delle procedure per decine di viaggiatori.

Milano Linate malori e testimonianze dei passeggeri
Il disagio non si è limitato alla perdita del volo. All’interno della lunga attesa ai controlli di Milano Linate, diversi passeggeri hanno accusato malori, con episodi di svenimento e disturbi fisici legati allo stress e alla permanenza prolungata in coda.
Tra le testimonianze raccolte, quella di un medico italiano in servizio a Liverpool ricostruisce le ore precedenti alla partenza mancata. “Siamo arrivati presto all’aeroporto, il controllo bagagli è stato veloce poi ci siamo spostati al controllo passaporti e lì ci siamo messi in coda ma la coda era praticamente ferma – ha raccontato – A un certo punto vedo che il volo è in fase di imbarco, chiedo informazioni ma mi rassicurano. Noi eravamo lì dalle 9.15. Dopo oltre due ore di coda arriviamo finalmente vicini al controllo dei documenti e mi accorgo che il volo è scomparso dal monitor delle partenze. Provo a chiedere informazioni ma capisco subito che l’aereo è partito senza di noi”.
Il racconto prosegue con un dato che evidenzia la portata del problema: “Ci hanno detto che delle 148 persone previste a bordo 121 non sono riuscite a salire, la maggior parte delle quali inglesi – ha proseguito il medico – praticamente ne sono partite solo una trentina”.
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