Deb Haaland e il traguardo storico nel New Mexico
L’elezione di Deb Haaland segna un passaggio inedito nella storia istituzionale americana. Mai prima di lei una donna indigena era stata scelta dagli elettori per governare uno dei 50 Stati dell’Unione. Il dato risalta ancora di più se si considera che le comunità native restano scarsamente rappresentate nei principali livelli del potere politico nazionale.
Per Haaland, tuttavia, i primati non sono una novità. Nel 2018 era entrata alla Camera dei rappresentanti come una delle prime due donne native americane elette al Congresso, insieme a Sharice Davids. Tre anni più tardi, il presidente Joe Biden l’aveva nominata segretaria del Dipartimento degli Interni, affidandole un dicastero con competenze decisive su terre pubbliche, parchi nazionali, risorse naturali e rapporti del governo federale con le tribù riconosciute.
Anche quell’incarico aveva rappresentato un fatto storico: Haaland fu la prima persona indigena a dirigere il Dipartimento degli Interni. Si tratta di un’istituzione legata, nel corso della storia degli Stati Uniti, a molte delle politiche che hanno inciso sulle popolazioni native, comprese la gestione dei territori e le scuole di assimilazione forzata. Durante il suo mandato, il dipartimento ha avviato iniziative di approfondimento sulle conseguenze di quel sistema scolastico.
La sua affermazione in New Mexico viene quindi letta nel contesto di una rappresentanza costruita in anni di attività pubblica. Haaland ha portato al centro del dibattito temi come l’accesso ai servizi sanitari, la tutela dell’ambiente, i diritti delle comunità tribali, il costo della vita e le difficoltà delle famiglie. Questioni affrontate con un linguaggio concreto, legato anche alla sua esperienza personale.
Dalle radici Pueblo a tredici scuole frequentate
Debra Anne Haaland è nata il 2 dicembre 1960 a Winslow, in Arizona. Sua madre, Mary Toya, era una donna nativa americana della comunità Pueblo e aveva prestato servizio nella Marina degli Stati Uniti. Il padre, J. D. Haaland, di origini norvegesi, era un ufficiale dei Marine decorato per il servizio svolto in Vietnam.
La carriera militare dei genitori rese la sua infanzia mobile e frammentata. La futura governatrice ha raccontato di aver frequentato tredici scuole prima di conseguire il diploma ad Albuquerque. Spostamenti continui, nuovi ambienti e la necessità di ricominciare più volte hanno segnato gli anni della formazione, prima che il legame con il New Mexico diventasse il centro della sua identità pubblica.
Haaland ricorda spesso di appartenere alla trentacinquesima generazione della sua famiglia legata al territorio del New Mexico. È un riferimento che utilizza per spiegare quanto profonde siano le sue radici nella comunità Laguna Pueblo. In passato, davanti a esponenti politici che dichiaravano di avere tredici o diciassette generazioni di antenati nello Stato, aveva osservato di aver fatto i conti e di poter arrivare a trentacinque.
Quella continuità familiare non è soltanto un elemento biografico. Per le comunità Pueblo, terra, memoria, lingua e tradizioni costituiscono aspetti strettamente connessi. La storia di Deb Haaland si colloca in questo quadro, ma si sviluppa anche attraverso esperienze comuni a molte famiglie americane: lavori instabili, difficoltà economiche, maternità e il tentativo di completare gli studi in età adulta.
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