Vai al contenuto
Questo sito contribuisce alla audience di

“È la prima, ha vinto!”. Elezioni USA, chi è la donna voluta dagli americani

Madre single, lavori precari e la salsa piccante

Prima di entrare in politica, Haaland ha attraversato una fase particolarmente difficile. Dopo essere diventata madre di Somah, ha dovuto mantenere la figlia da sola. Ha svolto diversi lavori e ha conosciuto direttamente la fragilità economica, ricorrendo anche ai sussidi alimentari per affrontare le spese quotidiane.

Per pagare la scuola materna della bambina, prestò attività di volontariato nell’istituto ottenendo in cambio una riduzione della retta. In un altro momento avviò una piccola attività dedicata alla vendita di salsa piccante artigianale. Non fu un passaggio marginale: quell’esperienza rappresentò un tentativo di costruire un reddito autonomo in una fase in cui ogni spesa poteva diventare un problema.

Haaland ha inoltre raccontato di aver vissuto situazioni di precarietà abitativa. La sua biografia include anche il percorso per uscire dalla dipendenza dall’alcol, superata oltre trent’anni fa attraverso cure e sostegno. Non ha nascosto questo capitolo e lo ha collegato alla necessità di rendere disponibili percorsi di recupero e assistenza per chi affronta problemi simili.

La formazione universitaria arrivò più tardi rispetto ai tempi abituali. Ha ottenuto nel 1994 una laurea in letteratura inglese alla University of New Mexico e nel 2006 ha conseguito la laurea in legge nella stessa università. Un cammino lungo, costruito tra responsabilità familiari e necessità lavorative, che ha preceduto l’ingresso nelle strutture del Partito democratico locale.

Dalla politica locale al Congresso degli Stati Uniti

La carriera politica di Deb Haaland è iniziata nel New Mexico. Nel 2014 si candidò alla carica di vicegovernatrice dello Stato, senza riuscire a vincere. L’anno successivo fu eletta presidente del Partito democratico del New Mexico, ruolo che le consentì di consolidare una rete organizzativa e di aumentare la propria visibilità.

Nel 2018 arrivò il passaggio al Congresso, con l’elezione nel primo distretto del New Mexico. La sua presenza a Washington fu seguita con attenzione proprio per il valore simbolico dell’evento: una donna Laguna Pueblo entrava nella Camera dei rappresentanti in un momento in cui le richieste di maggiore rappresentanza indigena stavano acquisendo spazio nel dibattito nazionale.

Nel 2021 Joe Biden la scelse per il Dipartimento degli Interni. Durante la conferma al Senato, Haaland richiamò il valore della sua nomina per le generazioni future e per le comunità native. Il suo incarico la pose al centro di dossier complessi, dalla protezione delle aree naturali alla gestione delle risorse energetiche, fino ai rapporti tra amministrazione federale e nazioni tribali.

La corsa per il governo del New Mexico è arrivata dopo queste esperienze. La sua campagna ha toccato città, piccoli centri e comunità rurali, con lunghi spostamenti in automobile attraverso uno Stato vasto e segnato da forti differenze territoriali. La vittoria ha chiuso una fase elettorale intensa, ma ha aperto una responsabilità politica altrettanto rilevante.

La maratoneta e il legame con gli antenati

Accanto alla politica, Deb Haaland coltiva da anni la passione per la corsa. È una maratoneta e nel 2021, quando ricopriva già l’incarico di segretaria degli Interni, partecipò alla maratona di Boston. Un’immagine insolita per una figura di governo, ma coerente con un’attività praticata a lungo nei sentieri e sulle strade sterrate del New Mexico.

Per Haaland correre ha anche un valore culturale. Nella tradizione Pueblo, le corse a piedi hanno una storia antica e sono collegate al rapporto con la terra e con la comunità. «Corro perché i miei antenati mi hanno dato questa capacità», ha scritto in occasione della gara di Boston. Il riferimento agli antenati è una costante nella narrazione della sua identità.

Tra le sue passioni figurano anche la cucina, la poesia e le tradizioni della comunità di origine. Ha ricordato le estati trascorse nel villaggio Pueblo, le danze tradizionali e la vita dei nonni: il nonno impegnato nella coltivazione della terra e la nonna nella preparazione e conservazione degli alimenti. Ricordi familiari che convivono con un profilo politico nazionale.

Pagine: 1 2 3
powered by Romiltec

©Caffeina Media s.r.l. 2026 | P. IVA: 13524951004


Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure