
A quasi vent’anni dall’omicidio di Chiara Poggi, il delitto di Garlasco torna al centro dell’attenzione dopo nuovi approfondimenti tecnici disposti dalla Procura. Al centro delle verifiche ci sono soprattutto gli aspetti medico-legali, in particolare l’orario del decesso e la possibile presenza di più strumenti utilizzati durante l’aggressione.
Per l’omicidio è stato condannato in via definitiva l’ex fidanzato Alberto Stasi. Negli ultimi mesi, tuttavia, la Procura di Pavia ha avviato ulteriori accertamenti e sotto la lente degli investigatori è tornato anche Andrea Sempio, amico del fratello della vittima, già emerso nelle fasi iniziali dell’indagine.


Delitto di Garlasco, nuove verifiche medico-legali sull’orario della morte
Il punto più delicato delle nuove analisi riguarda la collocazione temporale della morte, elemento cruciale perché incide sulla ricostruzione di presenze, spostamenti e compatibilità degli alibi. Il tema è tornato anche nei programmi televisivi di approfondimento, dove consulenti e legali stanno discutendo le nuove valutazioni tecniche.
In questo contesto si inserisce l’intervento del medico legale Giuseppe Fortuni, che a Mattino Cinque ha commentato la consulenza depositata dall’anatomopatologa Cristina Cattaneo, incaricata dalla Procura di Pavia di svolgere ulteriori accertamenti sull’uccisione della giovane.

“Quello che abbiamo sempre detto sull’orario della morte, ipotizzato intorno alle 9:30 del mattino, va spostato di circa un’ora avanti, quindi alle 10:30/11 della mattina del 13 agosto 2007. Questo ce lo dicono i dati biologici”: a sostenerlo il medico legale Giuseppe Fortuni, che a Mattino Cinque ha commentato la consulenza depositata dall’anatomopatologa Cristina Cattaneo sul delitto di Garlasco.
Quest’ultima è stata incaricata dalla procura di Pavia di ulteriori accertamenti sull’uccisione di Chiara Poggi, la 26enne trovata senza vita nella villetta di famiglia il 13 agosto 2007. Per il delitto è stato condannato l’ex fidanzato Alberto Stasi. Mentre nei mesi scorsi l’inchiesta è stata riaperta e sotto la lente degli investigatori ci è finito Andrea Sempio, amico del fratello della vittima.
Un eventuale spostamento dell’orario del decesso tra le 10:30 e le 11 rappresenterebbe un elemento rilevante nella lettura complessiva del caso, perché potrebbe incidere sul quadro temporale tracciato nelle ricostruzioni precedenti e sulle valutazioni legate agli alibi e agli spostamenti.
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