Escursionista slovena morta Val di Fanes: elicotteri, droni e unità cinofile in azione
La complessa attività di ricerca della escursionista, una donna slovena, ha visto il coinvolgimento di numerose squadre specializzate. Le celle telefoniche hanno indicato come ultimo aggancio del cellulare la mattinata di domenica 7 giugno, intorno alle 7, nell’area del Col Rosà, dopo la quale il dispositivo è risultato irraggiungibile.
Le squadre hanno perlustrato la Ferrata del Col Rosà, i sentieri circostanti, le cascate e l’intera area della Val di Fanes, verificando anche rifugi e punti di passaggio. In campo sono stati impiegati elicotteri della Guardia di Finanza dotati di sistema IMSI Catcher e successivamente velivoli dei Vigili del Fuoco, impegnati in sorvoli mirati.
Alla ricerca hanno partecipato il Soccorso Alpino di Cortina, quello di San Vigilio di Marebbe, i Carabinieri, unità cinofile molecolari dell’Alpenverein, oltre a droni e operatori specializzati. Un dispiegamento imponente che non ha però evitato l’esito finale. Le autorità hanno avviato gli accertamenti per chiarire con precisione la dinamica dell’accaduto, come riporta Fanpage.