
Il panorama culturale e giornalistico italiano è in lutto per la morte di Alfredo d’Agnese, critico musicale e giornalista napoletano scomparso nelle scorse ore dopo una lunga malattia. Aveva 67 anni.
La notizia della sua scomparsa si è diffusa rapidamente, suscitando cordoglio tra colleghi, musicisti e ambienti accademici. La sua carriera, costruita nel corso di decenni, lo ha reso una delle firme più riconoscibili nel campo della critica musicale italiana.

Una carriera tra le più importanti testate italiane
Nel corso della sua attività professionale, Alfredo d’Agnese ha collaborato con alcune delle principali testate del panorama nazionale, tra cui La Repubblica, L’Espresso e diverse riviste culturali di rilievo.
Ha contribuito inoltre a progetti editoriali di grande prestigio come l’Enciclopedia Musicale Treccani, consolidando la sua reputazione come esperto di musica e linguaggi culturali contemporanei.
La sua attività non si è limitata al giornalismo scritto, ma si è estesa anche alla formazione e alla divulgazione, ambiti nei quali ha lasciato un segno significativo.
Il ruolo nell’Università Suor Orsola Benincasa
Figura centrale anche in ambito accademico, d’Agnese è stato tra i fondatori del Master in Giornalismo dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli.
All’interno dello stesso ateneo ha ricoperto il ruolo di docente, insegnando discipline legate alla comunicazione e ai linguaggi musicali, oltre a corsi dedicati al rapporto tra disagio giovanile e prodotti culturali.
Nel tempo ha contribuito anche alla direzione di Run Radio, l’emittente radiofonica universitaria, diventando un punto di riferimento per studenti e giovani giornalisti in formazione.
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