Il malore nella canonica e il ricovero
La ricostruzione degli ultimi mesi parte dal grave malore che aveva colpito don Michele nella canonica di Batignano. A lanciare l’allarme erano stati alcuni fedeli, preoccupati dal fatto che il parroco non si fosse presentato in chiesa per celebrare la Messa, un’assenza che aveva immediatamente fatto scattare le verifiche.
Le sue condizioni erano apparse gravi fin dai primi soccorsi. Don Michele Lamberti era stato quindi trasferito all’ospedale Le Scotte di Siena, dove era stato sottoposto a un delicato e complesso intervento chirurgico. Fin dall’inizio, secondo quanto riportato, gli scenari relativi a un recupero erano stati considerati molto limitati.
Nei mesi successivi la situazione clinica ha richiesto cure e assistenza costanti. L’ultimo aggravamento aveva reso necessario il ricovero all’ospedale Misericordia di Grosseto, nel reparto dedicato alla leniterapia, dove il sacerdote è morto nella notte tra giovedì e venerdì.
La diocesi ha scelto di comunicare i fatti con sobrietà, esprimendo vicinanza a chi condivide oggi il dolore per la scomparsa del sacerdote. Non emergono altri elementi rispetto al quadro sanitario già noto: il decesso è arrivato al termine di una lunga malattia.
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