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“E’ morto don Michele”. Italia, comunità in lutto: addio all’amatissimo parroco

Funerali di don Michele Lamberti a Nomadelfia

Le esequie di don Michele Lamberti sono in programma sabato 29 agosto, alle ore 11, nella sala don Zeno di Nomadelfia. Sarà questo il momento in cui parenti, fedeli e persone legate al sacerdote potranno riunirsi per l’ultimo saluto.

La salma è stata composta all’obitorio dell’ospedale Misericordia fin dalla mattina di venerdì ed è stata resa disponibile a quanti desiderano rendergli omaggio. La scelta di Nomadelfia per la celebrazione rappresenta un elemento significativo del suo percorso, considerato il rapporto che don Michele aveva instaurato con questa realtà.

Proprio la comunità di Nomadelfia lo aveva accolto dopo le dimissioni dall’ospedale. Nel messaggio della diocesi viene ricordata in modo esplicito la vicinanza dimostrata al sacerdote durante la fase più complessa della malattia, insieme all’affetto delle tante persone che gli sono rimaste accanto.

Dalla nascita a Brescia all’ordinazione sacerdotale

Nato a Brescia il 2 maggio 1969, don Michele Lamberti aveva alle spalle un percorso non lineare, maturato prima dell’ingresso in seminario. Dopo gli studi aveva infatti lavorato per alcuni anni in un istituto bancario, un’esperienza precedente alla scelta di avvicinarsi al mondo di Nomadelfia.

Successivamente era entrato nel seminario di Grosseto e aveva proseguito la propria formazione teologica a Siena. Il cammino verso il sacerdozio si era concluso il 19 novembre 2005, data della sua ordinazione nella cattedrale di Grosseto, celebrata dal vescovo Franco Agostinelli.

Al momento della morte era sacerdote da 21 anni. Un dato che riassume un ministero lungo oltre due decenni, svolto nelle parrocchie e negli incarichi affidatigli dalla diocesi, sempre con una particolare attenzione alla vita concreta delle comunità.

Il servizio nelle comunità di Arcille e Batignano

Per undici anni don Michele è stato parroco ad Arcille, accompagnando una comunità nella quale ha costruito relazioni durature. Dall’ottobre 2020 aveva assunto invece la guida pastorale di Batignano, dove il grave malore nella canonica aveva dato avvio alla difficile fase della malattia.

Nel suo impegno diocesano aveva seguito anche il servizio di animazione dei chierichetti. Si trattava di un incarico rivolto alla crescita e all’accompagnamento dei più giovani impegnati nella vita liturgica, ulteriore testimonianza di un’attività pastorale sviluppata su più livelli.

Nel ricordo diffuso dalla Diocesi di Grosseto, don Michele Lamberti viene descritto come una persona dal carattere originale, gentile, semplice e profondo. Vengono inoltre richiamate la sua devozione verso i santi e una quotidianità improntata alla semplicità, tratti che hanno caratterizzato il suo modo di vivere il ministero.

Le passioni per l’ornitologia e la comunicazione

Accanto all’attività sacerdotale, don Michele coltivava con interesse l’ornitologia e la cura del creato. Non erano passioni separate dalla sua riflessione spirituale: a questi argomenti aveva dedicato anche alcuni libri, nei quali il riferimento al mondo naturale veniva collegato a una lettura di carattere biblico.

Un’altra area alla quale aveva riservato attenzione era quella della comunicazione sociale. Aveva collaborato in diverse occasioni con Toscana Oggi-Rinnovamento e per alcuni anni aveva curato uno spazio di approfondimento spirituale trasmesso dalla radio locale Rbc.

Questi interessi completano il profilo di un sacerdote attento sia alla dimensione religiosa sia ai linguaggi utili a raggiungere le persone. La sua attività editoriale e radiofonica si affiancava così al lavoro nelle parrocchie e alla partecipazione alla vita della diocesi.

Il cordoglio della diocesi e la vicinanza alla famiglia

Nel messaggio di cordoglio, il vescovo ha ringraziato il Signore per il cammino condiviso con don Michele Lamberti e per il servizio prestato attraverso il ministero sacerdotale. Un pensiero di gratitudine è stato rivolto anche a quanti gli sono stati accanto negli ultimi mesi, in un periodo segnato da cure e difficoltà.

La diocesi ha ricordato in modo particolare la comunità di Nomadelfia, che aveva accolto il sacerdote dopo le dimissioni ospedaliere. L’attenzione si concentra ora anche sui familiari: alla mamma e al fratello di don Michele è stata espressa vicinanza e affetto nel momento del lutto.

Con la celebrazione delle esequie a Nomadelfia si chiude il percorso terreno di don Michele Lamberti, ma resta il ricordo del suo servizio nelle comunità di Grosseto, Arcille e Batignano. La morte del sacerdote, avvenuta a 57 anni, rappresenta una perdita per l’intera diocesi e per tutti coloro che ne hanno conosciuto il ministero.

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