
È un giorno di lutto per il mondo del calcio: è morto Franco Baresi, storico capitano rossonero. Franco Baresi è morto all’età di 66 anni. Lo storico capitano del Milan e della Nazionale italiana, simbolo del calcio degli anni ’80 e ’90, si è spento oggi dopo una lunga battaglia contro una patologia polmonare. L’ex difensore, che ricopriva il ruolo di vicepresidente onorario del club rossonero, aveva reso nota la propria condizione nell’agosto del 2025 attraverso una comunicazione diffusa dai canali ufficiali del Milan, dopo la diagnosi di una nodulazione polmonare contro la quale aveva continuato a lottare negli ultimi mesi. Nelle scorse ore erano già cresciute l’apprensione e la preoccupazione tra tifosi e appassionati. Dopo la diffusione di indiscrezioni sulle sue condizioni di salute, il club rossonero era intervenuto con una nota ufficiale spiegando che Baresi stava affrontando un “momento delicato” e chiedendo il massimo rispetto per la privacy sua e della famiglia. Una comunicazione che aveva alimentato l’ansia del popolo milanista, già in apprensione per la situazione dello storico numero 6.

È morto Franco Baresi: il cordoglio del Milan
C’è chi lascia un segno e chi diventa parte della storia. Nel calcio italiano, pochi nomi evocano rispetto e ammirazione quanto quello di Franco Baresi, simbolo assoluto del Milan e della Nazionale italiana. La notizia della sua scomparsa a 66 anni ha colpito profondamente tifosi, addetti ai lavori e appassionati di ogni generazione. Un uomo che ha attraversato epoche diverse del calcio mantenendo intatti valori, stile e credibilità. Dietro i trofei e i successi, però, c’è anche il racconto di una vita segnata da difficoltà, sacrifici e una straordinaria capacità di rialzarsi dopo ogni ostacolo.
La notizia della sua scomparsa è stata comunicata dal club rossonero con parole cariche di emozione: “La Storia del Milan è in lacrime per la scomparsa di Franco Baresi. Il suo esempio e la sua profondità saranno, per sempre come la sua maglia numero 6, parte integrante e fondamentale del DNA e del cammino di tutto il Club. Le condoglianze che AC Milan porge alla famiglia tutta di Franco Baresi sono le stesse che ogni tifoso rossonero fa a sé stesso in un’ora così dura”.

Franco Baresi, il ragazzo che conquistò il Milan
Tutto ebbe inizio a Travagliato, in provincia di Brescia, dove il giovane Franco mostrò fin da subito qualità fuori dal comune. La sua storia è fatta di prove durissime: a soli 14 anni rimase orfano dei genitori, ma trovò nel Milan una seconda famiglia. Nel 1974 entrò nel settore giovanile rossonero grazie alla segnalazione del dirigente dell’USO Travagliato, Guido Settembrino.
Il destino volle che il fratello maggiore Giuseppe Baresi, tifoso milanista, approdasse all’Inter, mentre Franco, cresciuto simpatizzante nerazzurro, venisse scelto proprio dal Milan dopo essere stato scartato dalla squadra del cuore perché ritenuto troppo gracile. Un errore di valutazione che avrebbe cambiato la storia del calcio italiano.
Con il suo caratteristico caschetto biondo, l’eleganza nei movimenti e una tecnica raffinata, il giovane difensore conquistò rapidamente allenatori e compagni. Il soprannome “Piscinin”, che in dialetto milanese significa “piccolino”, gli venne affibbiato dal massaggiatore Mariconti e lo avrebbe accompagnato per tutta la carriera.
Scopriamo tutti i dettagli nella pagina successiva