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“È quello che ci aspetta”. Ferragosto e dopo, l’annuncio di Giuliacci: che tempo fa, le previsioni meteo

L’Italia resta nella morsa del caldo estremo, con temperature elevate e afa diffusa che stanno caratterizzando l’avvio di agosto. La situazione, secondo le ultime indicazioni meteorologiche, dovrebbe proseguire anche nei giorni di Ferragosto 2026, tradizionalmente segnati da viaggi, vacanze e spostamenti in molte zone del Paese.

Il quadro atmosferico è ancora dominato dall’anticiclone africano, responsabile della lunga fase di stabilità e delle temperature ben oltre le medie stagionali. Tuttavia, nelle previsioni di Mario Giuliacci emerge una possibile svolta nella seconda metà del mese, con un graduale cambio di scenario dopo il picco di caldo previsto a metà agosto.

Meteo Ferragosto 2026: anticiclone africano fino al 17 agosto

Prima dell’eventuale cambiamento, l’Italia dovrà affrontare altri giorni molto caldi. Giuliacci ha delineato una tendenza che porta l’anticiclone africano fino al 17 agosto, includendo quindi il fine settimana di Ferragosto.

“La prima settimana, fino al 17 agosto, sarà ancora rovente con l’anticiclone africano”, ha spiegato Giuliacci, soffermandosi anche sul weekend di Ferragosto. Sabato 15 e domenica 16 agosto si annunciano infatti “calde, come quelle che stiamo vivendo”, con un elemento in più destinato ad aumentare il disagio percepito dalla popolazione.

Ferragosto caldo e afoso: il ruolo dell’umidità

A rendere più difficile la sopportazione del caldo non sarebbero soltanto i valori termici, ma soprattutto l’aumento dell’umidità. Questo fattore potrebbe accentuare la percezione dell’afa, anche nelle aree in cui le temperature massime non dovessero registrare incrementi particolarmente rilevanti.

“Saranno un tantino più calde perché arriva un po’ più di umidità e quindi sarà un caldo ancora più insopportabile”, ha avvertito il meteorologo. Le giornate del 15 e del 16 agosto, secondo questa previsione, dovrebbero dunque trascorrere sotto l’influenza dell’aria calda africana.

La preoccupazione riguarda soprattutto chi si metterà in viaggio e chi trascorrerà molte ore all’aperto. In presenza di condizioni afose, il disagio può infatti aumentare sensibilmente, rendendo necessario seguire gli aggiornamenti meteo locali e le eventuali indicazioni delle autorità.

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