
Dopo il referendum costituzionale emerge un segnale politico chiaro: i rapporti di forza registrati nelle ultime settimane appaiono meno stabili. Il centrodestra rimane in area competitiva, ma i dati più recenti indicano una riduzione del margine complessivo. Parallelamente, sul fronte opposto, l’aggregazione delle forze di opposizione torna a risultare più vicina e, in questa fase, anche leggermente avanti nella somma delle intenzioni di voto.
Tra i partiti, il movimento più evidente riguarda Fratelli d’Italia, che scende al 28,2%, il valore più basso rilevato dalle Europee 2024. Nello stesso periodo cresce il Movimento 5 Stelle, che registra un incremento di quasi un punto e mezzo nell’arco dell’ultimo mese, consolidando la propria centralità nello spazio dell’opposizione.

Dati Supermedia 2026: il campo largo supera il centrodestra
Il dato principale, tuttavia, riguarda le coalizioni. Secondo la Supermedia 2026, il campo largo (Pd, M5s, Avs, Iv e +Europa) raggiunge il 45,4%, mentre la somma del centrodestra si attesta al 44,6%. Si tratta di un vantaggio ridotto, ma sufficiente a segnare un passaggio rilevante sul piano politico, perché interrompe una fase in cui il blocco di governo risultava stabilmente davanti nel dato aggregato.
Il confronto con la distribuzione delle coalizioni 2022 evidenzia una variazione significativa: il vantaggio che allora appariva netto oggi risulta riassorbito. In questa fotografia, la competizione tra schieramenti torna quindi più aperta, pur in presenza di valori che possono ancora cambiare nel tempo.
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