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El Koudri, spuntano quattro video cancellati dell’attentatore di Modena. Diceva: “L’Italia va distrutta”

Quattro video registrati nelle ore immediatamente precedenti alla strage di Modena sono ora al centro degli accertamenti degli investigatori. I filmati erano stati pubblicati su Instagram e successivamente cancellati, ma sarebbero rimasti memorizzati sul cellulare di Salim el Koudri, il 31enne accusato di aver travolto diverse persone con una Citroen C3 nel centro della città il 16 maggio.

Le immagini, secondo quanto ricostruito da Fausto Biloslavo per Il Giornale, mostrerebbero l’uomo mentre parla da solo e pronuncia una serie di frasi che gli investigatori stanno analizzando. Tre registrazioni sarebbero state effettuate all’interno dell’automobile, mentre la quarta risalirebbe alla notte tra il 15 e il 16 maggio e sarebbe stata realizzata nella sua abitazione, al buio. Nei video il 31enne appare agitato e sceglie di parlare in inglese, nonostante conosca bene la lingua italiana.
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I quattro video prima della strage

Il materiale acquisito dal cellulare costituisce uno degli elementi sui quali si concentrano le indagini su Salim el Koudri. I quattro filmati sarebbero stati realizzati nell’arco delle 48 ore precedenti alla strage e poi caricati su Instagram, prima di essere rimossi.

In tutti i video l’uomo si rivolge ripetutamente a un interlocutore che identifica come «brother», utilizzando anche la forma abbreviata «bro». Al momento, secondo una fonte citata dal quotidiano, non sarebbe stata individuata una persona reale alla quale quei messaggi fossero effettivamente indirizzati.

A suscitare particolare attenzione è soprattutto il contenuto dei monologhi. El Koudri parla dell’Italia, attacca gli americani e sostiene che il Paese dovrebbe essere distrutto perché, a suo dire, sarebbe sottomesso agli Stati Uniti. Nei suoi discorsi compaiono inoltre riferimenti ai ricchi, agli ebrei e a non meglio precisati poteri forti.

Le registrazioni contengono anche riferimenti agli antichi romani e alla guerra, oltre alla presenza di un meme dedicato a Donald Trump, accompagnato dalla frase «bla, bla, bla». Non viene nominata direttamente Gaza, ma nei monologhi compare un riferimento a persone mutilate.

I precedenti e i video sugli attentati

Tra gli elementi esaminati dagli investigatori ci sarebbe anche un’attività precedente alla strage di Modena. Secondo la ricostruzione riportata da Biloslavo, alcuni mesi prima dei fatti El Koudri avrebbe guardato online filmati relativi ad attentati jihadisti compiuti utilizzando veicoli contro la folla.

Si tratta di un particolare che assume rilievo perché la stessa modalità sarebbe stata poi utilizzata nell’investimento avvenuto a Modena. Una fonte vicina all’inchiesta avrebbe definito quella dinamica una «metodologia tipica jihadista».

Il riferimento, tuttavia, non equivale all’accertamento di un legame con organizzazioni terroristiche. Al momento, infatti, non sarebbe emerso un progetto specifico riconducibile a gruppi terroristici né un collegamento strutturato con ambienti islamisti.

Gli investigatori stanno quindi valutando gli elementi disponibili senza che, allo stato attuale, sia stata contestata l’aggravante del terrorismo.

Scopriamo tutti i dettagli nella pagina successiva.

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