Affluenza regionale: le percentuali più alte e quelle più basse
Il dettaglio territoriale mostra scarti rilevanti tra le diverse regioni. Le percentuali più elevate, in questa prima fotografia, si registrano in Umbria e Campania, con valori rispettivamente del 55,91% e del 52,24%, entrambe superiori alla media nazionale.
Al di sopra del dato medio si collocano anche Puglia (48,98%), Lazio (49,76%) e Abruzzo (50,33%).
Sul fronte opposto, le percentuali più basse vengono segnalate in Molise con 36,6%, in Liguria con 40,35% e in Veneto con 41,88%. La Lombardia, regione con la maggiore popolazione, si attesta al 41,64%, anche in questo caso sotto la media nazionale.
Confronto con la precedente tornata: calo diffuso
Il raffronto con i dati della precedente elezione evidenzia un arretramento in numerose aree. Tra gli scostamenti più marcati compare l’Emilia-Romagna, dove il dato passa dal 51,58% della scorsa tornata al 42,02% rilevato alle ore 23 in questa consultazione.
Comuni al voto e calendario: risultati e possibile ballottaggio
La consultazione coinvolge complessivamente 743 comuni italiani. I risultati definitivi sono attesi nella giornata di domani, al termine del secondo giorno di voto.
Nei centri in cui nessun candidato dovesse ottenere una maggioranza sufficiente al primo turno, è previsto il ricorso al secondo turno. L’eventuale ballottaggio tra i due candidati più votati è fissato per il 7 e 8 giugno.
In vista di questa eventualità, la finestra che separa primo e secondo turno rappresenta il periodo utile per eventuali accordi e per la definizione delle strategie politiche e comunicative in vista della scelta finale degli elettori.