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Emergenza maltempo in Italia, la decisione è stata presa

Un flusso umido e instabile ha dato origine a precipitazioni continue e diffuse, che hanno progressivamente saturato il terreno e messo in grave difficoltà i corsi d’acqua. In molte aree urbane e periurbane il volume di pioggia caduto ha superato le medie stagionali, generando una situazione di emergenza che richiede la massima attenzione da parte delle istituzioni e della popolazione.

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Maltempo, emergenza a Roma e nel Lazio

Una perturbazione di vasta scala sta interessando in queste ore il Centro Italia, con effetti particolarmente rilevanti sulla Capitale e sull’intera regione Lazio. Nel territorio romano, le strade si presentano in più punti allagate, con difficoltà di deflusso delle acque piovane e ristagni che complicano la circolazione veicolare. Il sistema di smaltimento delle acque meteoriche è sottoposto a una pressione eccezionale, mentre i canali di bonifica e i fossi minori faticano a contenere la portata. In questo contesto, le autorità competenti hanno attivato un monitoraggio costante dei livelli idrometrici di fiumi e torrenti, valutando in tempo reale l’evolversi del quadro meteo-idrogeologico.

Secondo quanto indicato dai bollettini ufficiali, sulla regione è stato confermato uno stato di allerta gialla per rischio idrogeologico e idraulico, con particolare riferimento alle aree attraversate dai bacini del Tevere e dell’Aniene. Le precipitazioni, di carattere moderato ma persistente, hanno determinato un innalzamento progressivo dei livelli dei principali corsi d’acqua, imponendo l’adozione di misure preventive mirate alla tutela della pubblica incolumità e alla riduzione dei potenziali danni a infrastrutture e abitazioni. All’interno dei centri abitati interessati dal maltempo sono stati segnalati numerosi casi di allagamento di sottopassi, scantinati e locali al piano strada. I Vigili del Fuoco, la Protezione Civile e le forze dell’ordine sono impegnati in decine di interventi per assistenza alla popolazione, messa in sicurezza di aree critiche e rimozione di ostacoli lungo la rete viaria. La giornata, che avrebbe dovuto svolgersi in un clima di normalità e di festa, si è trasformata per molti cittadini in una corsa contro il tempo per proteggere beni e strutture dall’avanzare dell’acqua.

L’emergenza meteo colpisce Roma e il Lazio: quadro generale

La fase di maltempo che sta interessando il Lazio ha colpito in modo particolare il territorio della città metropolitana di Roma. La combinazione tra precipitazioni persistenti e terreni già umidi per le piogge dei giorni precedenti ha generato una condizione di vulnerabilità diffusa. Le autorità regionali hanno confermato lo stato di allerta gialla su diversi settori, invitando i cittadini a limitare gli spostamenti non strettamente necessari e a seguire con attenzione gli aggiornamenti ufficiali. Nell’area urbana capitolina sono stati riscontrati i primi danni strutturali, con cedimenti di piccoli muri di contenimento, infiltrazioni in edifici e criticità per alcune infrastrutture sportive e ricreative. La forte pressione esercitata dalle acque meteoriche su tombini, caditoie e reti fognarie ha favorito l’insorgere di allagamenti lungo arterie principali e vie secondarie, complicando l’attività dei mezzi di soccorso. Le immagini diffuse dagli organi istituzionali e dai media mostrano carreggiate trasformate in veri e propri corsi d’acqua, con veicoli in difficoltà e marciapiedi parzialmente sommersi.

Nelle ultime ore l’attenzione si è concentrata in particolare sulla zona orientale della Capitale e sui comuni limitrofi. Il fiume Aniene, affluente del Tevere, ha registrato un incremento significativo della portata fino a raggiungere e, in alcuni tratti, superare la capacità degli argini. La pressione esercitata dalla massa d’acqua ha dato luogo a episodi di esondazione in vari punti considerati sensibili, con conseguenze rilevanti sul territorio circostante e sulla viabilità locale. Le esondazioni più critiche sono state rilevate nelle aree di Tor Cervara, alla periferia est di Roma, e nella zona di Pontelucano, nei pressi di Tivoli. In questi contesti, l’acqua fuoriuscita dall’alveo del fiume ha invaso terreni agricoli, aree artigianali e porzioni di insediamenti residenziali, avvicinandosi pericolosamente a edifici e attività produttive. La Protezione Civile e i volontari impegnati sul campo stanno operando per predisporre barriere provvisorie e argini di contenimento, nel tentativo di limitare il più possibile la propagazione degli allagamenti.

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