La malattia di Emma Bonino e i precedenti ricoveri
La storia clinica di Emma Bonino è segnata da una lunga e complessa battaglia contro un microcitoma al polmone sinistro, una delle forme più aggressive di tumore polmonare, diagnosticato nel 2015. Per anni la politica romana ha affrontato cicli di chemioterapia senza interrompere il proprio impegno pubblico, diventando anche un simbolo di determinazione e resilienza.
Dopo otto anni di terapie, era stata la stessa Bonino ad annunciare di aver concluso con esito positivo il percorso terapeutico. Una notizia che aveva rappresentato un momento di grande sollievo, considerando la gravità della patologia affrontata e la durata delle cure.
Il ricovero di queste ore richiama inevitabilmente anche un precedente episodio sanitario. Nel novembre 2025, Bonino era stata infatti ricoverata ancora una volta al Santo Spirito, prima di essere trasferita alla Stroke Unit dell’ospedale San Filippo Neri. In quell’occasione era stata dimessa dopo circa una settimana e gli accertamenti avevano escluso una recidiva del tumore al polmone, attribuendo il malore a un problema di natura metabolica.
Anche stavolta, secondo le prime informazioni riportate da Today, il quadro non sarebbe legato a una ricomparsa della malattia oncologica, bensì a un aggravamento dell’insufficienza respiratoria che già faceva parte delle sue condizioni cliniche. Per questo motivo i medici hanno deciso di mantenerla in terapia intensiva, dove viene seguita costantemente per monitorare l’evoluzione della situazione e valutare l’efficacia delle cure già avviate.