
La leader politica di +Europa, Emma Bonino, di anni settantotto, è stata trasportata d’urgenza in ospedale nel pomeriggio di lunedì 7 settembre 2026 a seguito di un improvviso e grave malore verificatosi all’interno della sua abitazione situata nel centro storico della Capitale. I soccorsi sanitari sono intervenuti tempestivamente sul posto con un’ambulanza strutturata per le emergenze critiche e hanno stabilito l’immediato trasferimento della politica italiana verso il presidio ospedaliero Santo Spirito di Roma, dove l’ingresso è avvenuto sotto la classificazione del codice rosso, il protocollo di massima gravità che segnala un imminente e severo rischio per la vita del paziente.
L’intervento dei soccorsi nel centro di Roma
Le prime ricostruzioni della dinamica testimoniano momenti di grande apprensione vissuti nel pomeriggio all’interno della dimora romana dell’esponente radicale. A fronte del rapido peggioramento delle sue condizioni generali di salute, le persone presenti hanno immediatamente contattato i servizi d’emergenza territoriale del sistema sanitario laziale. Il personale medico e i sanitari giunti a bordo dell’ambulanza hanno applicato le procedure d’urgenza previste dal protocollo per stabilizzare le funzioni vitali primarie della paziente prima di procedere con il trasporto a sirene spie. Il quadro clinico iniziale è apparso subito estremamente delicato agli occhi dei primi soccorritori, spingendo la centrale operativa ad assegnare la priorità assoluta di rientro e il ricovero d’urgenza presso la struttura sanitaria più vicina.
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