Richiamo Roccaverano Dop: quale formaggio è coinvolto
Il prodotto oggetto dell’allerta è il Formaggio Roccaverano a Denominazione di Origine Protetta, specialità a pasta morbida ottenuta con latte caprino al 100%. Il richiamo, riporta Fanpage, non riguarda indistintamente tutti i formaggi venduti con questo nome né tutte le referenze del produttore, ma una specifica confezione immessa sul mercato.
Il Roccaverano Dop richiamato è prodotto dalla società agricola Agrilanga presso lo stabilimento di Vesime, in provincia di Asti. È commercializzato in forme preconfezionate dal peso di 250 grammi, elemento che può aiutare i clienti a individuare il prodotto eventualmente acquistato.

La scadenza da controllare sulla confezione
Il dato decisivo indicato nell’avviso è la data di scadenza del 19 ottobre. Chi conserva in frigorifero una confezione di Roccaverano Dop dovrebbe quindi controllare l’etichetta: l’allerta si riferisce al prodotto che riporta questa scadenza.
- Prodotto: Formaggio Roccaverano Dop;
- Produttore: società agricola Agrilanga;
- Stabilimento: Vesime, provincia di Asti;
- Confezione: 250 grammi;
- Scadenza interessata: 19 ottobre.
Ritiro dai supermercati e comunicazione dell’allerta
Il ritiro dal commercio è stato avviato il 23 settembre. L’avviso è comparso inizialmente presso diversi esercizi e catene della distribuzione organizzata, tra cui Iper, Iperal e Mercatò, ed è stato poi riportato anche sul portale del Ministero della Salute.
La pubblicazione del richiamo consente di circoscrivere il prodotto interessato e di fornire istruzioni ai consumatori. Al momento, le informazioni disponibili indicano unicamente il Roccaverano Dop con la data di scadenza segnalata: non vengono coinvolti automaticamente altri lotti o prodotti analoghi.
Cosa fare se è stato acquistato il Roccaverano Dop richiamato
Per chi fosse in possesso del Roccaverano Dop con scadenza 19 ottobre, l’indicazione è di non consumare il formaggio. La confezione può essere riportata nel punto vendita in cui è stata acquistata, seguendo le modalità eventualmente comunicate dal negozio.
È consigliabile conservare l’etichetta fino alla restituzione, così da consentire al personale di verificare con immediatezza i dati del prodotto. Il richiamo riguarda infatti una singola referenza identificata da una scadenza precisa, circostanza che consente ai consumatori di effettuare un controllo puntuale sulle confezioni presenti in casa.
Al momento, l’invito rivolto a chi ha acquistato il prodotto indicato nell’allerta è quindi semplice: controllare la confezione, non consumarla in caso di corrispondenza e riconsegnarla al rivenditore.
