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Esplode il ponte, caos totale nella capitale

La visita di Friedrich Merz a Kiev era stata organizzata per ribadire il sostegno della Germania all’Ucraina in una fase particolarmente delicata della guerra. Ma mentre il cancelliere tedesco arrivava nella capitale ucraina, la città tornava a fare i conti con l’allarme aereo e con nuove esplosioni. Nel giro di poche ore, una delle principali infrastrutture della capitale è stata nuovamente colpita, facendo salire ulteriormente la tensione proprio nel giorno della missione diplomatica tedesca.

Merz arriva a Kiev e promette nuovi aiuti all’Ucraina

La giornata era iniziata con l’arrivo a Kiev di Friedrich Merz, giunto in treno per una visita non annunciata. Il cancelliere tedesco era accompagnato dalla ministra dell’Economia Katherina Reiche e da una delegazione composta da esponenti del mondo imprenditoriale tedesco, in particolare dei settori della difesa e dell’energia. L’arrivo è stato confermato da fonti governative tedesche e riportato anche dall’Ansa.

Il viaggio aveva un obiettivo preciso: confermare che Berlino intende continuare a sostenere l’Ucraina mentre gli attacchi russi contro le città si intensificano. Merz ha dichiarato: «Mi sono recato a Kiev oggi perché l’Ucraina ha bisogno di tutto il nostro sostegno nelle prossime settimane».

Poco dopo, il cancelliere ha ribadito la sua posizione con parole ancora più nette: «Se la Russia non verrà fermata, la sua macchina bellica finirà prima o poi per rivolgersi contro di noi». Reuters riferisce che la Germania si appresta inoltre a mettere a disposizione un nuovo pacchetto di aiuti militari e fondi per il settore energetico, mentre la visita è legata anche alla cooperazione nella produzione di droni.

Come riporta Il Messaggero, la missione di Merz si svolge dunque mentre la pressione militare sulla capitale ucraina torna a crescere.

Kiev, scattano gli allarmi e arrivano le esplosioni

La sequenza degli eventi ha quindi assunto rapidamente un altro significato. Dopo l’arrivo di Merz a Kiev, nella capitale sono risuonate le sirene dell’allarme aereo e anti-drone. Poco dopo sono state segnalate esplosioni.

A riferire della situazione è stato anche Christopher Miller, corrispondente del Financial Times in Ucraina, che ha segnalato su X le esplosioni avvenute dopo l’allarme mentre il cancelliere tedesco si trovava nella capitale.

Il contesto era già particolarmente teso. Nei giorni precedenti erano stati colpiti altri collegamenti strategici sul Dnipro, mentre gli attacchi contro infrastrutture della capitale avevano provocato limitazioni alla circolazione. Secondo l’Associated Press, il Ponte Nord è stato colpito durante la visita di Merz, inserendosi in una serie di attacchi alle infrastrutture della città.

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