Ponte Nord colpito, l’annuncio del sindaco di Kiev
È in questo scenario che è arrivata la notizia più significativa della mattinata. Il sindaco di Kiev Vitali Klitschko ha comunicato che il Ponte Pivnichnyj, conosciuto anche come Ponte Nord, era stato colpito.
«Impatto sulla carreggiata del Ponte Nord. I servizi di emergenza stanno raggiungendo il luogo», ha scritto Klitschko su Telegram, secondo quanto riportato dalle agenzie e dai media che seguono gli sviluppi dell’attacco. La notizia è arrivata dopo le sirene che avevano segnalato l’avvicinamento di droni alla capitale.
Il Ponte Nord attraversa il fiume Dnipro ed è uno dei collegamenti importanti della capitale. Il suo danneggiamento arriva inoltre a pochi giorni dagli attacchi contro il Ponte Sud, anch’esso interessato da ripetuti episodi nelle giornate precedenti. Reuters e altri media internazionali hanno collegato gli attacchi ai ponti alla più ampia offensiva russa contro infrastrutture strategiche ucraine.
La coincidenza temporale con la presenza del cancelliere tedesco rende l’episodio particolarmente delicato sul piano politico e della sicurezza, anche se dalle informazioni disponibili non emerge una conferma indipendente che l’attacco fosse specificamente diretto contro la delegazione tedesca.
La giornata di Kiev si è così sviluppata su due piani paralleli: da una parte la diplomazia, con Merz arrivato per annunciare nuovi aiuti e rafforzare la cooperazione con l’Ucraina; dall’altra la guerra, con l’allarme aereo, le esplosioni e il nuovo colpo inferto a una delle infrastrutture della capitale.
Il quadro complessivo arriva mentre le Nazioni Unite hanno registrato un forte aumento delle vittime civili. L’Ufficio dell’Alto commissario Onu per i diritti umani ha documentato 15.280 civili uccisi o feriti nei primi otto mesi del 2026, oltre 400 a settimana e il 55% in più rispetto allo stesso periodo del 2025.
