
Tragedia sconvolgente nelle ultime ore: una violenta esplosione avvenuta nella notte ha provocato il crollo di una palazzina residenziale e la morte di un’intera famiglia italiana. L’esplosione si sarebbe verificata alle prime luci dell’alba di giovedì, quando la maggior parte dei residenti stava ancora dormendo. Il boato è stato avvertito a grande distanza e ha svegliato di soprassalto i vicini, che hanno immediatamente allertato i servizi di emergenza. Nel giro di pochi minuti sul posto sono arrivati vigili del fuoco, ambulanze e forze di polizia, trovandosi di fronte a una struttura ormai quasi completamente collassata. I soccorritori hanno avviato senza sosta le operazioni di ricerca tra i resti della palazzina, nel tentativo di individuare eventuali superstiti.
Leggi anche: “Lasciate la città”. Raid senza precedenti in Europa, l’appello è appena arrivato

Esplosione in Germania, casa crolla nella notte
Il drammatico episodio si è verificato ad Albstadt, nel land del Baden-Württemberg, trasformando una normale zona abitativa in un campo di macerie nel giro di pochi istanti. Secondo le prime informazioni diffuse dalle autorità locali, la deflagrazione sarebbe riconducibile a una probabile fuga di gas all’interno dell’edificio, ma le verifiche tecniche sono ancora in corso. La detonazione ha demolito intere porzioni dell’edificio, proiettando detriti sulla strada e danneggiando in parte anche le abitazioni circostanti. Come riportato dalla stampa tedesca, tra cui il settimanale Der Spiegel, le immagini diffuse dai media mostrano un quadro di distruzione estesa: muri sventrati, solai crollati, finestre infrante e oggetti personali dispersi tra le macerie. Le squadre di intervento hanno dovuto operare con particolare cautela a causa del rischio di nuovi cedimenti strutturali e di ulteriori dispersioni di gas.
Nonostante gli sforzi dei soccorritori e l’impiego di unità cinofile specializzate, per i tre componenti della famiglia italiana coinvolta nell’esplosione non è stato possibile alcun salvataggio. I loro corpi sono stati individuati tra i resti dell’abitazione nelle ore successive al crollo. Nel frattempo, i tecnici stanno effettuando rilievi dettagliati sull’impianto di riscaldamento e sulle condutture del gas dell’edificio, per comprendere con precisione l’origine della saturazione degli ambienti che avrebbe innescato la devastante deflagrazione.

Il dramma della famiglia Liparoto ad Albstadt
Le vittime del crollo sono state identificate come Francesco Liparoto, la moglie Nancy Giarraca e il loro figlio Bryan, un bambino di soli sei anni. La famiglia, di origini siciliane, era originaria di Castellammare del Golfo, in provincia di Trapani, ma da circa dieci anni viveva in Germania, proprio ad Albstadt, dove aveva deciso di trasferirsi alla ricerca di migliori opportunità di lavoro e di un futuro più stabile. Nel corso del tempo i coniugi si erano integrati nella realtà locale, instaurando rapporti di amicizia e collaborazione con i vicini e con il tessuto sociale della città. Secondo quanto emerso dalle ricostruzioni dei conoscenti, Francesco e Nancy avevano costruito con impegno una nuova vita professionale in territorio tedesco, pur mantenendo un forte legame con la Sicilia e con la propria comunità di origine. Il piccolo Bryan, nato e cresciuto in Germania, frequentava la scuola locale e parlava correntemente sia italiano che tedesco, rappresentando per la famiglia il simbolo concreto del progetto di stabilità e integrazione in un altro Paese. La notizia della loro morte ha avuto un impatto molto forte sia ad Albstadt che a Castellammare del Golfo.
Le operazioni di recupero dei tre corpi sono state particolarmente complesse, a causa delle condizioni dell’edificio ormai quasi completamente distrutto. Le squadre dei vigili del fuoco, supportate da squadre tecniche e mezzi pesanti, hanno lavorato a lungo per rimuovere i blocchi di cemento e le travi pericolanti, allo scopo di garantire la sicurezza dell’area ed evitare ulteriori crolli. Le autorità tedesche hanno inoltre predisposto un perimetro di sicurezza e invitato i residenti vicini a lasciare temporaneamente le loro abitazioni, almeno fino al completamento delle verifiche strutturali e impiantistiche. Gli inquirenti hanno aperto un fascicolo per chiarire le responsabilità e le cause esatte dell’esplosione. Tra le ipotesi al vaglio figurano un guasto a una conduttura principale del gas o un malfunzionamento dell’impianto di riscaldamento, ma solo le analisi tecniche e gli esami dei resti dell’impianto potranno stabilire con certezza ciò che è accaduto. Le autorità locali hanno inoltre annunciato che verranno ascoltati i residenti dell’edificio e i tecnici che si occupano della manutenzione degli impianti, per verificare l’eventuale presenza di segnalazioni precedenti o anomalie note.
Scopriamo tutti i dettagli nella pagina successiva