I temi scelti: cultura europea e natura tra fiumi e uccelli
La definizione dei contenuti simbolici è stata preceduta da consultazioni pubbliche: i temi selezionati, a seguito di sondaggi che hanno coinvolto oltre 365.000 persone, sono due. Da un lato la cultura europea, dall’altro il binomio fiumi e uccelli, pensato per rappresentare elementi naturali condivisi in tutto il continente.
Nel filone dedicato alla cultura, le ipotesi di lavoro includono figure storiche e artistiche con un bilanciamento tra personalità maschili e femminili. Nelle bozze circolate finora, il taglio da 5 euro potrebbe essere associato a Maria Callas, quello da 10 a Ludwig van Beethoven e quello da 20 a Marie Curie.
La sequenza proseguirebbe con Miguel de Cervantes sui 50 euro, Leonardo da Vinci sui 100 e Bertha von Suttner sui 200. In questo schema, il retro delle banconote sarebbe dedicato a scene di vita collettiva e spazi di condivisione, come eventi culturali, luoghi di studio o contesti legati alla partecipazione sociale.
La seconda opzione, orientata alla natura, punta invece a paesaggi fluviali e specie animali considerate emblematiche. Tra gli esempi citati nelle elaborazioni figurano il picchio muraiolo, il martin pescatore e la cicogna bianca. In questa serie, sul retro troverebbero spazio le principali istituzioni dell’Unione Europea, tra cui il Parlamento e la Corte di Giustizia.

Sicurezza, sostenibilità e continuità d’uso del contante
Oltre all’aspetto grafico, il progetto mira ad aggiornare gli standard di sicurezza contro la falsificazione e a rendere le banconote più coerenti con obiettivi di sostenibilità. Nel tempo, le banconote sono state progressivamente arricchite di elementi di protezione: il nuovo ciclo di progettazione intende consolidare questa evoluzione con soluzioni più moderne e facilmente verificabili.
Il rinnovamento risponde anche a un’esigenza di chiarezza visiva e riconoscibilità, utile in un’area economica con milioni di utilizzatori quotidiani. L’intento è preservare il ruolo del contante come strumento immediato di pagamento, in parallelo allo sviluppo dei sistemi digitali.
In questo contesto viene confermato anche l’orientamento già adottato negli anni scorsi: l’addio definitivo alla banconota da 500 euro, già rimossa per contrastare riciclaggio ed evasione fiscale. L’aggiornamento delle serie non prevede quindi un ritorno di quel taglio.
In sintesi, l’iter prevede: consegna dei design entro aprile 2026, selezione e valutazione dei finalisti, scelta definitiva entro fine 2026 e avvio della circolazione con una finestra temporale che, secondo le ipotesi attuali, punta al 2028. Fino ad allora, le banconote esistenti restano valide, mentre l’Europa si prepara a una nuova identità visiva della moneta unica.