L’allarme poco dopo le 6
L’allarme è scattato intorno alle 6 del mattino. Sul posto sono intervenuti i soccorritori del 118, insieme ai vigili del fuoco e ai carabinieri, mentre il personale Anas si è occupato successivamente delle operazioni necessarie per la gestione e la messa in sicurezza della strada.
I sanitari non hanno potuto fare altro che constatare la morte del 53enne e delle due figlie. Le conseguenze dello scontro hanno quindi riguardato l’intero abitacolo della vettura, lasciando dietro di sé una tragedia familiare.

La madre estratta dalle lamiere
L’unica sopravvissuta della famiglia è la madre delle due bambine. La donna è stata trovata ancora viva all’interno dell’automobile completamente deformata dall’impatto.
Per estrarla dalle lamiere è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco. Una volta liberata, è stata affidata ai sanitari e trasferita in codice rosso all’ospedale di Polistena. La donna è stata ricoverata nel reparto di rianimazione e la prognosi resta riservata.
Le sue condizioni sono considerate molto gravi. È ora lei a combattere per la propria vita dopo aver perso, nello stesso incidente, il marito e le due figlie.
La dinamica è ancora da ricostruire
Restano da chiarire le cause che hanno portato al frontale. I carabinieri hanno avviato gli accertamenti per ricostruire con precisione cosa sia accaduto lungo quel tratto della statale Jonio-Tirreno e per stabilire la dinamica dello schianto.
I rilievi dovranno contribuire a comprendere perché l’auto e il mezzo pesante siano arrivati a scontrarsi frontalmente. Al momento, dunque, non sono ancora disponibili elementi definitivi sulle responsabilità e sulle cause dell’incidente.
Intanto, la statale 682 è rimasta chiusa al traffico per diverse ore, prima per consentire le operazioni di soccorso e poi per permettere i rilievi e gli interventi di messa in sicurezza. Su quella strada, nelle prime ore del mattino, il viaggio di una famiglia partita da Gioiosa Ionica si è trasformato in una tragedia che ha lasciato una sola sopravvissuta e tre vittime.