Le parole di Duplantis e il riferimento alla vita privata
Al termine della gara, Armand Duplantis ha commentato con toni insolitamente severi nei confronti della propria prestazione: «Mi sono sentito un po’ confuso e davvero non volevo perdere qui davanti alla mia famiglia e ai miei fan. Non sono arrabbiato. Mi sto per sposare quindi sfortuna nello sport, fortuna in amore».
Il campione, 26 anni, ha collegato le emozioni del momento anche alla sua situazione personale, ricordando la relazione con la modella Desiré Inglander, 23 anni, conosciuta nel 2020 durante una festa a Stoccolma.
Co ciekawe ostatni raz Armand Duplantis nie skoczył sześciu metrów to rok 2025 i Finnkampen, który miał miejsce również w Sztokholmie:)
— Sportowy Rytm Dnia (@SportowyRytm) June 7, 2026
A ostatni raz przegrał Szwed ponad 3 lata temu! pic.twitter.com/JyVoTwlNpz
La soddisfazione di Marschall dopo la vittoria
Per Kurtis Marschall, la serata svedese rappresenta un passaggio di grande valore nella carriera. In conferenza stampa ha spiegato il peso del risultato, senza nascondere l’emozione per un successo a lungo atteso: «Non volevo rovinare lo spettacolo a Mondo, ma sono così felice della vittoria. Ci è voluto molto tempo per ottenere la mia prima vittoria in Diamond League e pensavo davvero che non sarebbe mai arrivata».
L’australiano ha anche sottolineato l’atmosfera dello stadio e il sostegno ricevuto dal pubblico nei confronti di Duplantis, rimarcando però la portata personale di un traguardo ottenuto in una tappa così prestigiosa del circuito.
Cosa cambia nella Diamond League e nel racconto della stagione
La sconfitta di Duplantis a Stoccolma, pur inserita in una carriera che resta eccezionale per numeri e risultati, ha un peso specifico nel contesto della Diamond League: interrompere una striscia di 40 vittorie restituisce incertezza a una disciplina che, negli ultimi anni, era stata segnata da un dominio quasi continuo.
Per lo svedese, l’obiettivo diventa ora ripartire da un episodio circoscritto e tornare alla regolarità che lo ha contraddistinto, mentre per Marschall il successo di Stoccolma può rappresentare un punto di svolta, anche in termini di fiducia e prospettive nel prosieguo della stagione internazionale.