
La ricostruzione dell’omicidio di Federica Torzullo prosegue con un passaggio ritenuto centrale dagli inquirenti: l’ascolto del figlio della coppia. Mentre Anguillara Sabazia si prepara alle esequie, la Procura di Civitavecchia continua gli accertamenti per definire con precisione la dinamica e il contesto delle ore che hanno preceduto il delitto.

Audizione protetta del figlio: cosa ha chiesto la Procura
Secondo quanto riportato da Il Messaggero, mercoledì pomeriggio il figlio decenne è stato ascoltato in audizione protetta. L’atto si è svolto con le garanzie previste per la tutela del minore, alla presenza di uno psicologo, del tutore legale e del curatore speciale, con l’obiettivo di acquisire elementi utili all’indagine limitando al massimo l’impatto sul bambino.
Le domande si sono concentrate sulla sera dell’8 gennaio, quando il bambino avrebbe cenato con i genitori prima di essere accompagnato dal padre a dormire dai nonni materni. Gli investigatori mirano a chiarire il clima in casa nelle ore immediatamente precedenti e a verificare l’eventuale presenza di segnali di tensione o conflitto.

Qualificazione del reato: i profili giuridici al centro dell’inchiesta
La definizione della dinamica incide anche sull’inquadramento sul piano giuridico. La difesa di Claudio Carlomagno, 42 anni, marito della vittima e attualmente detenuto, potrebbe sostenere la tesi del timore di perdere il figlio per chiedere una derubricazione da femminicidio a omicidio semplice con una sola aggravante, ipotesi che, se accolta, eviterebbe la pena dell’ergastolo.
La Procura di Civitavecchia prosegue invece nell’impostazione accusatoria più grave, lavorando per consolidare l’ipotesi della premeditazione, nonostante la confessione già resa dall’indagato.
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