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Omicidio Torzullo, dal carcere la richiesta di Claudio Carlomagno sul figlio

Il suicidio dei genitori di Claudio Carlomagno e la lettera d’addio

Dopo l’omicidio, la vicenda è stata segnata dal suicidio dei genitori dell’uomo. Pasquale Carlomagno, imprenditore titolare di una ditta di scavi e mezzi per il movimento terra, e Maria Messenio, ex poliziotta ed ex assessora comunale ad Anguillara, sono stati trovati impiccati a una trave nel giardino della loro abitazione.

Il legale della famiglia ha attribuito il gesto a un contesto di esposizione pubblica, parlando di «Una pressione mediatica che non hanno retto», con riferimento anche a messaggi ricevuti sui social dopo l’arresto del figlio e la diffusione della notizia del femminicidio.

Ingresso del carcere di Civitavecchia
I genitori di Claudio Carlomagno, trovati senza vita nella loro abitazione

Carcere di Civitavecchia: sorveglianza a vista e richiesta di vedere il figlio

L’allarme, secondo quanto ricostruito, è scattato quando l’altro figlio della coppia ha trovato nella propria abitazione a Roma una lettera d’addio lasciata dai genitori. Dopo aver letto il contenuto, ha contattato una zia e i familiari si sono recati nell’abitazione ad Anguillara, dove però la situazione risultava già compromessa.

I carabinieri hanno svolto rilievi nell’abitazione e hanno acquisito i messaggi lasciati dalla coppia, ora al vaglio degli investigatori. Nel frattempo, dopo aver appreso della morte dei genitori, Claudio Carlomagno è stato posto in sorveglianza a vista nel carcere di Civitavecchia, misura motivata dalle condizioni psicologiche riferite e dalle frasi ritenute allarmanti.

In questo contesto, sempre secondo quanto emerge da ambienti penitenziari, l’uomo avrebbe chiesto di poter vedere il figlio minore. La richiesta si inserisce nel quadro delle valutazioni in corso, mentre proseguono le indagini sul femminicidio di Federica Torzullo.

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