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Federica Torzullo, ecco la verità! La notizia è appena arrivata. Sconvolgente

Il ruolo del padre e i 18 minuti che pesano sull’indagine

Tra i punti più analizzati c’è il comportamento del padre dell’indagato, Pasquale Carlomagno. Le verifiche sui tabulati telefonici e sulle immagini delle telecamere hanno ricostruito una finestra temporale precisa: tra le 7.08 e le 7.17 del 9 gennaio l’uomo si presenta davanti alla villetta e resta al citofono per circa nove minuti, senza ottenere risposta.

Secondo quanto riferito, si sarebbe recato lì solo per recuperare le chiavi di un furgone aziendale. Le telefonate al figlio, tutte senza risposta, vengono al momento considerate un elemento che tende a escludere un contatto diretto tra i due. Tuttavia, ciò che colpisce gli inquirenti è il breve intervallo successivo: appena 18 minuti dopo l’allontanamento del padre, Claudio Carlomagno lascia l’abitazione con l’auto, con il corpo della moglie nel bagagliaio.

L’ombra ripresa dalle telecamere alle 14.17

Un altro elemento che ha attirato l’attenzione della Procura riguarda una registrazione delle telecamere di videosorveglianza delle 14.17 del 9 gennaio. In quell’orario, Claudio Carlomagno rientra nella villetta e, accanto a lui, compare una sagoma non identificata, definita dagli investigatori come una “ombra”.

I carabinieri del Nucleo investigativo di Ostia stanno analizzando i fotogrammi per stabilire se in auto fosse presente un’altra persona. L’ipotesi al vaglio è che qualcuno possa aver fornito un supporto logistico nelle ore successive al delitto, in particolare per la ripulitura della scena del crimine o per altri movimenti non ancora chiariti. Al momento non ci sono conferme ufficiali sull’identità o sul ruolo di questa possibile presenza.

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Perché la cronologia può riscrivere il caso

L’intera indagine ruota ora attorno alla ricostruzione precisa delle ultime ore di vita di Federica Torzullo. L’orario della morte, gli spostamenti dell’indagato, i contatti telefonici, le immagini delle telecamere e i rilievi scientifici rappresentano tasselli che la Procura sta incrociando con estrema cautela.

Gli esiti definitivi dell’autopsia, insieme alle analisi dei Ris e agli ulteriori accertamenti tecnici, saranno determinanti per chiarire se l’omicidio sia avvenuto all’alba del 9 gennaio o la sera precedente. Un dettaglio che potrebbe incidere in modo rilevante sulla valutazione della confessione, sulla dinamica dei fatti e sull’eventuale coinvolgimento di altre persone nelle fasi successive al delitto.

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