
Il delitto di Federica Torzullo, avvenuto ad Anguillara Sabazia, si colloca tra gli episodi di cronaca nera più gravi e sconvolgenti degli ultimi anni. L’omicidio, consumato in ambito familiare, ha messo in luce una dinamica caratterizzata da violenza estrema e da un successivo tentativo di cancellare ogni traccia della vittima. Al centro dell’inchiesta vi è il marito, Claudio Carlomagno, sottoposto a fermo con l’accusa di omicidio volontario aggravato e distruzione di cadavere. Nel corso dell’interrogatorio di garanzia davanti al giudice, Carlomagno ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere, rimanendo in silenzio di fronte alle contestazioni mosse dalla Procura di Civitavecchia. A parlare, al suo posto, sono gli atti d’indagine e i rilievi tecnici finora raccolti, che delineano uno scenario definito agghiacciante dagli inquirenti. Il procuratore capo Alberto Liguori ha sottolineato come il corpo della donna sia stato rinvenuto in condizioni tali da risultare, in larga parte, irriconoscibile.


La ricostruzione investigativa indica che la morte di Federica Torzullo sarebbe avvenuta all’interno dell’abitazione coniugale, per poi proseguire con un articolato tentativo di occultamento del cadavere. Nonostante l’assenza di dichiarazioni da parte dell’indagato, la Procura considera il quadro indiziario particolarmente solido, grazie a riscontri oggettivi, analisi scientifiche e verifiche sui movimenti dell’uomo nelle ore successive alla scomparsa della moglie. L’inchiesta si concentra anche sul contesto familiare e sulla situazione personale della coppia nelle settimane precedenti al delitto. Emergono infatti elementi relativi a una crisi profonda, accompagnata dalla decisione di Federica di intraprendere una nuova relazione affettiva e di procedere verso la separazione legale. Questo passaggio viene ritenuto dagli inquirenti centrale per comprendere il possibile movente del gesto, legato all’incapacità dell’uomo di accettare la fine del matrimonio e l’autonomia della moglie. (Scopriamo tutti i dettagli nella pagina successiva…)