
Dopo il nulla osta della Procura di Civitavecchia, si celebrano i funerali di Federica Torzullo, uccisa l’8 gennaio dal marito Claudio Carlomagno. La cerimonia è fissata per le 14, nella chiesa Regina Pacis. Un dettaglio che ha immediatamente colpito l’opinione pubblica: si tratta dello stesso luogo in cui, solo pochi giorni prima, si sono svolte le esequie dei genitori dell’uomo, Pasquale e Maria Carlomagno, che si sono tolti la vita dopo aver appreso dell’omicidio commesso dal figlio.
Una sovrapposizione simbolica che rende il clima ancora più cupo, mentre la città affronta uno dei momenti più drammatici della sua storia recente.

La richiesta della famiglia e il messaggio ai presenti
La famiglia di Federica ha rivolto un appello a chi parteciperà alle esequie: niente fiori, ma donazioni destinate all’Associazione Penelope, impegnata nella ricerca di persone scomparse e nel sostegno alle famiglie delle vittime. Una scelta che sposta l’attenzione dal rito alla memoria, trasformando il funerale in un momento di consapevolezza collettiva.
Il gesto è stato interpretato come un segnale chiaro: mantenere vivo il nome di Federica non solo come vittima, ma come simbolo di una violenza che continua a lasciare ferite profonde.
La lettera dal carcere al figlio di dieci anni
Nelle stesse ore in cui Anguillara si prepara all’ultimo saluto, emerge un altro elemento destinato a far discutere. Claudio Carlomagno, detenuto, ha fatto recapitare una lettera indirizzata al figlio di dieci anni. Il messaggio è stato consegnato ai nonni del bambino.
Secondo quanto riferito dall’avvocato Carlo Mastropaolo, legale della famiglia Torzullo, durante un intervento a Mattino Cinque, nella lettera non vi sarebbe alcun riferimento all’omicidio di Federica, né parole di pentimento. Un silenzio che pesa e che sembra rafforzare l’immagine di un uomo chiuso in una strategia difensiva iniziata fin dai primi momenti successivi alla scomparsa della moglie.
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