
Filippo Turetta, interviene la direttrice del carcere: cosa sta facendo – Filippo Turetta è atterrato ieri, sabato 25 novembre 2023, a Venezia a bordo del Falcon 900Ex partito da Francoforte. Al momento della consegna da parte della polizia tedesca, il ragazzo era ammanettato mani e piedi. Tuttavia, «il cittadino italiano si è comunque dimostrato calmo e collaborativo» e ha «interagito in inglese» con gli agenti della polizia tedesca presenti, come ha detto a LaPresseJoerg Martienssen, portavoce della polizia aeroportuale di Francoforte sul Meno. (continua a leggere dopo le foto)
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Filippo Turetta, interviene la direttrice del carcere
Turetta era «in condizioni normali, tranquillo» quando è entrato nella struttura veronese, come ha detto la direttrice del carcere Francesca Gioieni. Lei c’era quando c’è stato l’espletamento delle pratiche e delle procedure: dalla visita medica a quella psichiatrica. Nel carcere è avvenuto anche il primo incontro con il nuovo legale, Giovanni Caruso, che ha confermato di aver trovato il giovane «in condizioni accettabili ma molto, molto provato. Il ragazzo è disorientato». I due, a detta dell’avvocato, non sarebbero entrati nel merito della vicenda. «Il ragazzo non ha detto sostanzialmente nulla, non abbiamo affrontare nei dettagli i profili della difesa materiale», ha detto Caruso. (continua a leggere dopo le foto)
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Filippo Turetta, parlano la direttrice del carcere e il nuovo legale Giovanni Caruso
Turetta è arrivato in carcere in una data particolare, quella del 25 novembre, doppiamente dolorosa per il padre e la sorella di Giulia che devono fare i conti con la sua assenza. «Parlate, denunciate, fidatevi!», le parole del genitore indirizzate alle donne vittime di violenza. Toccante anche il messaggio di Elena Cecchettin, rivolto alla sorella scomparsa: «Questa casa, che fino a poco più di un anno fa era troppo piccola, ora sembra così vuota, così grande e spesa. Così il vuoto che mi porto dentro per la tua assenza. Così il vuoto di quando ti cerco per raccontarti di quello che mi succede, dimenticandomi che non ci sei più. Così grande, così incolmabile il vuoto che la tua assenza lascia dentro di me. Così grande la rabbia come il dolore nel realizzare che la tua assenza, la tua morte sono state causate da un individuo con un nome e un cognome». (continua a leggere dopo le foto)

Il legale Emanuele Compagno lascia l’incarico
Nel frattempo Emanuele Compagno, legale nominato d’ufficio di Filippo Turetta, ha rinunciato ieri pomeriggio alla difesa del 22enne. È stato lo stesso legale a fare l’annuncio a «LaPresse»: «Considero il mio lavoro chiuso con l’arrivo in Italia di Filippo Turetta», ha detto Compagno aggiungendo che «la rinuncia non ha nulla a che fare con le polemiche nate dai miei video pubblicati su Youtube».