Il matrimonio con Claudio Amendola e gli anni difficili
Prima di conoscere Silvano Loia, Francesca Neri aveva condiviso venticinque anni della propria vita con Claudio Amendola. I due si erano incontrati nel 1998, avevano avuto il figlio Rocco e si erano sposati a New York nel 2010. La separazione è arrivata nel 2022, al termine di una relazione che entrambi avevano sempre gestito con riserbo.
Accanto al cambiamento sul piano familiare, Neri aveva affrontato gravi difficoltà legate alla salute. L’attrice ha raccontato pubblicamente la convivenza con la cistite interstiziale cronica e con la fibromialgia, condizioni che hanno inciso sulle sue abitudini e anche sulla continuità del lavoro cinematografico.
Nel libro Come carne viva, Francesca Neri ha ripercorso il peso della malattia e le conseguenze di un dolore persistente. Il suo racconto aveva contribuito a portare l’attenzione su una condizione spesso poco compresa, descrivendo senza filtri gli anni più difficili e il percorso necessario per trovare una nuova quotidianità.
Con il tempo, secondo quanto emerso, anche il rapporto con Claudio Amendola avrebbe trovato un assetto più disteso. La separazione non aveva cancellato la storia comune né il ruolo di genitori, mentre l’attrice provava a ricostruire una stabilità dopo una lunga fase di cambiamenti.

Il ritorno di Francesca Neri sul set
La ripartenza non aveva riguardato soltanto la sfera privata. Dopo circa dieci anni di lontananza dal set, Francesca Neri aveva scelto di tornare alla recitazione entrando nel cast di Gotico padano, miniserie noir diretta da Pupi Avati e ambientata nello scenario della laguna veneta.
Si tratta di un passaggio rilevante nella carriera di un’interprete che ha lavorato con registi e attori come Massimo Troisi, Carlo Verdone, Gabriele Salvatores, Bernardo Bertolucci e Pedro Almodóvar, oltre allo stesso Avati. Nel suo percorso figurano anche tre Nastri d’argento, ricevuti per Pensavo fosse amore… invece era un calesse, Carne trémula e Il papà di Giovanna.
La morte di Silvano Loia arriva dunque in un momento in cui Francesca Neri sembrava aver ritrovato una direzione, tra il ritorno al lavoro e una dimensione privata più serena. Restano il dolore per una perdita improvvisa e il ricordo di una relazione vissuta senza clamore, ma che aveva accompagnato l’attrice verso quella rinascita da lei stessa raccontata.