
Un odore intenso proveniente da un appartamento e l’allarme dei residenti hanno portato al ritrovamento di due fratelli morti a Moncalieri, nella cintura di Torino. Le vittime sono un uomo di 75 anni e la sorella di 78, trovati senza vita nella tarda serata di martedì.
Secondo le prime informazioni, i decessi risalirebbero a diversi giorni prima dell’intervento dei soccorsi. Sul caso sono in corso gli accertamenti dei carabinieri, chiamati a ricostruire con precisione quanto avvenuto all’interno dell’abitazione.
La donna, che era affetta da sordomutismo, è stata trovata in camera da letto e presentava ferite alla testa. Nell’alloggio è stato rinvenuto anche il corpo del fratello, da tempo malato e reduce, secondo quanto emerso, da un intervento chirurgico di natura oncologica.

Fratello e sorella morti a Moncalieri: l’allarme dei vicini
A segnalare la situazione sono stati alcuni vicini della 78enne, preoccupati per il forte odore proveniente dall’appartamento. La segnalazione ha fatto scattare l’intervento delle forze dell’ordine e dei soccorritori.
Sul posto sono arrivati i carabinieri di Moncalieri, i vigili del fuoco e il personale sanitario del 118. Una volta entrati nell’abitazione, hanno trovato i corpi dei due fratelli, entrambi morti già da tempo secondo i primi riscontri.
La scoperta ha immediatamente dato avvio agli approfondimenti investigativi. Gli inquirenti stanno esaminando l’appartamento e tutti gli elementi disponibili per definire le cause dei decessi e la successione dei fatti.
La 78enne trovata con lesioni al capo
Il corpo della donna è stato rinvenuto nella camera da letto. Dai primi rilievi sarebbero emerse diverse lesioni alla testa, un elemento che richiede verifiche specifiche da parte degli investigatori e dei consulenti medico-legali.
Nelle vicinanze del corpo sarebbe stata trovata un’asta metallica. L’oggetto verrà sottoposto agli esami necessari per accertare se possa avere avuto un ruolo nel provocare le ferite riscontrate sulla 78enne.
Al momento non è stata definita la dinamica. Resta da chiarire chi abbia causato le lesioni, quando siano state inferte e se il ritrovamento dell’asta metallica sia effettivamente collegato alla morte della donna.
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