
Il conflitto tra Iran e Israele, con il coinvolgimento di alleati e attori regionali, registra nuovi sviluppi nella notte tra l’8 e il 9 marzo. Un attacco con drone attribuito a Teheran avrebbe colpito il Bahrein, mentre vengono segnalate esplosioni a Doha e combattimenti nell’est del Libano. Sullo sfondo, si moltiplicano le misure di sicurezza e le reazioni diplomatiche.
Gli Stati Uniti restano direttamente esposti: una base americana a Erbil, nel Kurdistan iracheno, è stata bersagliata da droni e Washington ha diramato un avviso ai propri cittadini in Turchia, disponendo anche il ritiro del personale non essenziale dal consolato di Adana. In parallelo, la Turchia rafforza la postura militare nel Mediterraneo orientale.

La situazione interna in Iran e la questione Mojtaba Khamenei
Un passaggio particolarmente delicato riguarda la situazione interna iraniana dopo l’elezione di Mojtaba Khamenei come nuova Guida suprema. La televisione di Stato di Teheran ha lasciato intendere che il leader possa essere rimasto ferito nel corso degli attacchi sulla capitale. Restano tuttavia limitate le informazioni ufficiali e le verifiche indipendenti.
Nel frattempo, Ankara riferisce che un missile balistico lanciato dall’Iran è entrato nello spazio aereo turco ed è stato intercettato dai sistemi di difesa aerea Nato. Sul piano diplomatico, la Russia annuncia la preparazione di una bozza di risoluzione al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite per chiedere un cessate il fuoco e il ritorno al negoziato.
Raid, esplosioni e combattimenti tra Qatar e Libano
Secondo le ricostruzioni disponibili, nelle prime ore della notte sono state segnalate esplosioni a Doha, in Qatar, città già colpita nei giorni precedenti da missili balistici e da crociera. Testimoni e reporter presenti sul posto riferiscono di detonazioni in vari quartieri, senza che siano stati diffusi nell’immediato dettagli ufficiali su obiettivi e danni.
Poco dopo, fonti locali hanno parlato di pesanti combattimenti nel Libano orientale, nell’area di Nabi Chit. In questo contesto, fonti vicine a Hezbollah hanno sostenuto che un elicottero israeliano sarebbe stato abbattuto durante i sorvoli, mentre la situazione resta in evoluzione e difficilmente verificabile con conferme indipendenti.
L’esercito israeliano, attraverso una dichiarazione, ha poi affermato di aver colpito infrastrutture militari di Hezbollah nell’area di Beirut, indicando che gli obiettivi sarebbero legati all’organizzazione sciita sostenuta da Teheran.
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