Primarie Pd secondo candidato: la strategia riformista
È in questo spazio che si inserisce la riflessione strategica di una parte del mondo riformista. Perché, come riporta Libero, la possibilità di un secondo candidato interno al Pd non è solo teorica, ma viene valutata concretamente da diversi esponenti.
Tra i nomi che circolano ci sono quelli di Giorgio Gori, Graziano Delrio e Marianna Madia, figure considerate capaci di intercettare l’area moderata e riformista. Un’operazione che avrebbe anche una valenza più ampia: costruire quella “quarta gamba” della coalizione su cui sta lavorando Matteo Renzi, con l’obiettivo di riunire i riformisti sotto un’unica area politica.
Secondo questa lettura, la presenza di un terzo candidato – accanto a Schlein e agli altri possibili contendenti – potrebbe evitare la dispersione di voti e, in un eventuale secondo turno, favorire la convergenza proprio sulla segretaria. Un meccanismo che, sempre come riporta Libero, non sarebbe necessariamente ostile alla leadership del Nazareno, ma potrebbe anzi rafforzarla mantenendo i consensi all’interno del perimetro del Pd.
Resta però il nodo politico: capire se questa ipotesi diventerà realtà o resterà una suggestione. Per ora, la norma c’è, i nomi anche. E il dibattito, silenzioso ma sempre più concreto, è appena iniziato.