Furti in casa e strategie di prevenzione prima di partire
Per difendersi dai furti in casa, la maggior parte degli italiani adotta contromisure preventive. Tre persone su quattro dichiarano di mettere in atto almeno una strategia prima di lasciare l’abitazione. La più diffusa è il cosiddetto “controllo di vicinato”: circa 18 milioni di persone affidano le chiavi o la supervisione a un vicino o a una persona fidata, soprattutto nel Nord Italia, dove quasi una famiglia su due ricorre a questa soluzione.
La tecnologia gioca un ruolo crescente: circa 12 milioni di italiani hanno installato sistemi di videosorveglianza o allarmi domestici, mentre l’11% ha scelto barriere fisiche come grate antintrusione. Altri accorgimenti riguardano segnali indiretti di presenza, come lo svuotamento della cassetta della posta (4,7 milioni di persone) o l’uso di luci e dispositivi accesi per simulare la presenza in casa (2,7 milioni). Una minoranza, poco più di 2 milioni, si affida invece a servizi di vigilanza privata.
Tra le raccomandazioni più rilevanti per ridurre i rischi, gli esperti sottolineano l’importanza di non rendere pubblica la partenza, evitando di condividere informazioni sui viaggi prima del rientro. Anche i social network rappresentano un punto critico: foto e aggiornamenti in tempo reale possono segnalare l’assenza da casa a soggetti indesiderati. Per questo si suggerisce di limitare la visibilità dei contenuti o pubblicarli solo al ritorno. Fondamentali anche sistemi antintrusione efficaci, la collaborazione con vicini fidati e la cura dei dettagli che possono far apparire l’abitazione vissuta.