La vita che ricomincia
Nel frattempo, per Stasi inizia una nuova quotidianità lontano dal carcere. Non tornerà a vivere a Garlasco, ma in un comune dell’hinterland milanese, dove proseguirà il lavoro come responsabile dell’amministrazione che già svolgeva durante il regime di semilibertà. Un reinserimento graduale, scandito dalle prescrizioni previste dall’affidamento in prova e dalla vigilanza degli uffici competenti.
Il gesto con cui ha lasciato il penitenziario di Bollate, portando con sé soltanto i propri vestiti e donando ad altri detenuti alcuni beni, racconta la volontà di chiudere un capitolo. Ma la partita giudiziaria, quella vera, è appena ricominciata.
Cosa aspettarsi nei prossimi mesi
I prossimi mesi saranno cruciali. Da un lato la difesa lavorerà alla richiesta di revisione, puntando a un’assoluzione piena; dall’altro proseguirà il percorso giudiziario legato alla nuova inchiesta di Pavia. Due binari paralleli che potrebbero, nel tempo, riscrivere una delle pagine più discusse della cronaca giudiziaria italiana. Per ora, l’unica certezza è che il caso Garlasco è tornato prepotentemente al centro dell’attenzione.