
Garlasco, l’indiscrezione sul possibile parere favorevole
L’indiscrezione è stata attribuita al giornalista Carmelo Schininà, intervenuto nel corso di una diretta della trasmissione Ignoto X. Secondo quanto riferito, la Procura generale di Milano avrebbe espresso una valutazione favorevole sulla possibilità di procedere con la revisione della condanna inflitta ad Alberto Stasi.
La ricostruzione circolata sui social fa riferimento al materiale raccolto dai Ris, insieme ad altre circostanze investigative. Si tratta di elementi dei quali, in questa fase, non sono stati resi noti contenuto, portata o valutazione tecnica, e che pertanto non consentono di delineare un quadro definitivo.
Tra le informazioni riportate viene citato anche un elemento descritto come particolarmente rilevante, ma non ancora conosciuto pubblicamente. L’assenza di dettagli impedisce di stabilire a quale aspetto dell’indagine o del procedimento si riferisca e quale peso potrebbe assumere in un’eventuale istanza di revisione.
La segnalazione diffusa online contiene peraltro una precisazione esplicita sulla sua natura non confermata. Il testo recita:
«Indiscrezione (non confermata): la PG di Milano avrebbe espresso parere favorevole rispetto alla revisione anche alla luce di quanto emerso dalle carte dei RIS ma anche altri elementi di cui uno IMPORTANTISSIMO che ancora non conosciamo. La fonte è Carmelo Schininà in diretta a Ignoto X».
In assenza di comunicazioni della Procura generale di Milano o di atti depositati e conoscibili, l’informazione deve quindi essere considerata un’indiscrezione giornalistica. Non equivale a una decisione formale, né permette di affermare che la revisione del processo sia stata disposta o che un’istanza sia stata già accolta.
Il messaggio di Elisabetta Aldrovandi sui faldoni del caso
Nella serata di venerdì 23 ottobre 2026, Elisabetta Aldrovandi ha pubblicato su X un aggiornamento che ha contribuito ad accendere nuovamente i riflettori sulla vicenda. La legale ha indicato come concluso l’esame della documentazione da parte della Procura generale, senza però rendere noto il contenuto del parere atteso.
Il riferimento riguarda i faldoni relativi all’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto nella villetta di famiglia a Garlasco, in provincia di Pavia. L’analisi della documentazione costituisce un passaggio rilevante perché consente all’ufficio requirente di valutare il materiale prodotto e la sua eventuale incidenza sul giudicato.
L’avvocata ha scritto:
«La Procura generale di Milano ha concluso l’esame dei faldoni relativi all’omicidio di Chiara Poggi, prodromico al parere per la richiesta di revisione per Alberto Stasi».
La formulazione chiarisce che l’esame degli atti sarebbe stato completato e che il parere della Procura generale rappresenterebbe il passaggio successivo. Non contiene però l’indicazione di un esito già comunicato, né specifica quali documenti o quali nuovi accertamenti siano stati considerati nel corso della valutazione.
Nel medesimo messaggio, Aldrovandi ha richiamato un incontro avvenuto il giorno precedente tra l’avvocato Gian Luigi Tizzoni, legale della famiglia Poggi, e la procuratrice generale di Milano Francesca Nanni. Sul punto, la legale ha precisato:
«Ieri il collega Tizzoni è stato ricevuto dalla procuratrice generale dottoressa Nanni ma ha smentito di aver parlato del caso Garlasco. Nessuna indiscrezione stampa è uscita sul contenuto di questo colloquio».
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