
Il nuovo capitolo dell’inchiesta sul delitto di Garlasco entra nelle settimane più delicate. A poco più di un mese dalla data indicata per la chiusura delle indagini, gli accertamenti tornano a concentrarsi sulla mattina in cui Chiara Poggi venne uccisa e, in particolare, sulla ricostruzione degli spostamenti di Andrea Sempio, oggi unico nuovo indagato nel procedimento.
Il termine fissato è il 28 settembre. Entro quella scadenza sono attese quattro nuove consulenze e la Procura dovrà valutare gli elementi raccolti nel corso della riapertura dell’indagine. L’attenzione resta rivolta soprattutto al Dna rinvenuto sotto le unghie della vittima, riferito al ceppo familiare del padre di Sempio, all’impronta 33 e alle registrazioni di alcuni soliloqui avvenuti in automobile.

Caso Garlasco, la difesa di Sempio contesta gli elementi chiave
La posizione difensiva continua a contestare l’esistenza di elementi ritenuti decisivi. Tra i punti richiamati dalla difesa figura la larghezza del piede di Sempio, considerata incompatibile con la scarpa attribuita al killer. Si tratta di una situazione ancora aperta, nella quale ogni dato viene valutato alla luce delle consulenze e degli ulteriori riscontri che potranno emergere prima della conclusione degli accertamenti.

Torna al centro il racconto della madre di Sempio
In questo contesto è tornato al centro del dibattito un dettaglio legato al racconto fornito dalla madre di Andrea Sempio. Secondo quanto riportato da Morning News, la donna avrebbe riferito nel 2022 a un inviato de Le Iene una circostanza relativa a una sosta del figlio in un bar di Vigevano, dopo aver trovato chiusa la biblioteca che intendeva raggiungere.
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