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Garlasco, l’audio shock della mamma di Chiara Poggi

Il fatto che oggi che è cambiato tutto nel cold case del massacro di Chiara Poggi, e che Andrea Sempio è accusato, viene in mente l’audio shock della madre della giovane vittima.

Certe voci non invecchiano: restano lì, sospese, pronte a riaprire ferite e domande. E così, a quasi vent’anni dall’omicidio che ha segnato l’Italia, il caso di Garlasco torna a far parlare di sé per un dettaglio che riemerge dalle carte e finisce di nuovo sotto i riflettori.

È il 13 agosto 2007 quando Chiara Poggi viene trovata senza vita nella villetta di famiglia in via Pascoli. Un indirizzo diventato, suo malgrado, simbolo di una delle vicende più discusse della cronaca italiana: processi, ricostruzioni, polemiche e quel senso persistente di “non detto” che continua ad alimentare attenzione e dibattito.

Una telefonata dal passato che fa rumore

Al centro, in queste ore, c’è una telefonata: sono le 8:34 del 14 agosto 2007, la mattina successiva al delitto, quando squilla il telefono di casa di Alberto Stasi. A chiamare è Rita Preda, madre di Chiara, per sapere come sta il fidanzato della figlia dopo l’accaduto.

Un dialogo breve, ma densissimo di emozione, registrato nelle prime ore successive alla tragedia e riproposto in un servizio della trasmissione Chi l’ha visto?. Quelle parole, oggi, tornano a colpire proprio per il loro tono e per il contesto: l’immediatezza del dolore, la confusione, i primi tentativi di dare un senso a ciò che sembra impossibile.

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